Una Moa Lundgren furiosa quella che, ai microfoni del quotidiano "Expressen", aveva commentato la sua esclusione dalla Nazionale svedese. avvenuta dopo una stagione per lei complicata sotto il profilo della salute, operazione a inizio inverno, ma non per questo priva di risultati (due top 10 in Coppa del Mondo e la vittoria della Scandinavian Cup).
Ora, dopo aver chiarito le idee con la dirigenza della Nazionale, vuole dimostrare che hanno preso la decisione sbagliata. "Quando c’è un conflitto, penso che sia importante che tu possa andare avanti, anche se non la vedi allo stesso modo" dice a SVT Sport. La svedese
L’allenatore della squadra femminile, fino a pochi giorni fa a Livigno Stefan Thomson aveva rimarcato come fosse stata rifiutata la scelta di un posto in più in squadra. Considerando che, anche Johannes Hoesflot Klaebo ha recentemente sottolineato come siano del tutto comprensibili i limiti di budget che un team deve affrontare, la scelta pare avere un suo senso. La svedese parteciperà comunque alle prime 4 tappe di Coppa del Mondo, visto lo status di campionessa della Scandinavian Cup, dopodiché saranno i risultati a parlare, com’è anche giusto che sia. Toccherà a lei meritarselo quel pettorale in un "dream team" come quello svedese.
Thomson descrive il colpo come molto duro e pensa che sia la prova dell’incredibile competizione che prevale tra le donne. "Ho pensato che fosse importante parlare con Moa dopo la sua insoddisfazione. È sempre importante sistemare le cose sin da subito. La mia filosofia è che devi azzerare i conti abbastanza velocemente e poi andare avanti". La sensazione è che il capo allenatore abbia spiegato ciò che è stato rimarcato in precedenza, che posto per lei in qualche modo dovrebbe esserci, laddove dimostri di essere competitiva nel mese di dicembre.
Fondo – Svezia, il ‘destino’ di Moa Lundgren verrà deciso dopo le prime quattro tappe di Coppa del Mondo
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