Un grande lutto ha colpito venerdì scorso la famiglia di sci di fondo e biathlon in Russia, per la prematura scomparsa, ad appena 58 anni, di Anfisa Reztsova, grandissima campionessa dello sci sovietico e russo.
Reztsova infatti ha vinto tanto a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, nello sci di fondo prima e soprattutto nel biathlon poi. L’ex campionessa, infatti, conquistò l’oro ai Giochi Olimpici del 1988 a Calgary nella staffetta di sci fondo come parte della squadra nazionale dell’URSS, e vinse anche l’argento nella gara di 20 km. Nella stagione 1990/91 passò al biathlon e vinse medaglie d’oro ai Giochi Olimpici di Albertville 1992 e Lillehammer 1994, vincendo anche due volte la classifica generale della Coppa del Mondo. È diventata anche tre volte campionessa del mondo di sci di fondo (1985, 1987, 1999). Un personaggio importante nelle discipline nordiche russe, tanto che le figlie Kristina e Daria hanno seguito le sue orme, diventando biatlete di alto livello.
Per questo motivo la sua scomparsa ha suscitato forti emozioni in Russia, anche da parte del leader del paese, Vladimir Putin, che ha scritto un telegramma alla famiglia e agli amici dell’ex atleta russia. «Per favore, accettate le mie più sentite condoglianze, parole di sostegno e partecipazione in relazione alla morte di Anfisa Reztsova – ha scritto Putin, pubblicandolo anche sul sito del Cremlino – è morta un’atleta eccezionale, tre volte campionessa olimpica, una persona talentuosa e determinata. Era sinceramente amata dai compagni e rispettata dalle rivali per il suo costante atteggiamento vincente e le notevoli qualità personali. Il luminoso ricordo di Anfisa Reztsova rimarrà per sempre nel cuore della famiglia e degli amici, tutti gli ammiratori del suo talento sportivo unico».
Anche Vladimir Putin esprime il proprio dolore per la morte di Anfisa Reztsova: “È stata un’atleta eccezionale”
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