La provocazione di William Poromaa ai biatleti non poteva che raccogliere risposte denigratorie e altrettanto scherzose da parte di questi ultimi, che hanno messo da parte le rivalità al poligono per fare "fronte comune".
A rispondere a Poromaa ci ha pensato anzitutto il suo connazionale Sebastian Samuelsson: «Penso che lo batterei in tutte le distanze», questo il suo commento a SVT Sport. «Abbiamo uno sport in crescita e ne sono molto felice. Sembra che William sia un po’ frustrato dal fatto che non valga lo stesso per lo sci di fondo. Penso che con una buona gara potrei salire sul podio in una distanza a skating. Ma io sono un biatleta e non sento il bisogno di fare sci di fondo».
Quentin Fillon Maillet ha invece condiviso nelle proprie storie Instagram una foto che mostra Samuelsson e Martin Ponsiluoma mentre accompagnano un alticcio Poromaa che esclama di poter battere Johannes Thingnes Bø.
Poromaa aveva affermato con una battuta come a suo parere i biatleti siano dei "fondisti falliti", alla stregua delle guardie di sicurezza che non ce l’hanno fatta a diventare dei poliziotti. Il classe 2000 ha smorzato i toni direttamente da Davos: «C’è stato un po’ di scalpore su Instagram, è stato divertente. Sembrava che l’avessero presa un po’ sul personale, ma io penso solo che sia divertente».
Biathlon – Ma quali fondisti falliti: Samuelsson e Fillon Maillet, che risposte a Poromaa
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