Moa Lundgren ha chiuso la sua sprint ad Oberhof nei quarti di finale, arrivando terza nella propria batteria, ma con un tempo non sufficiente per superare il turno da lucky looser, nonostante la bella qualificazione terminata in sesta piazza. Ma notizia, o meglio la curiosità, è in realtà un’altra: nulla di ciò che aveva in pista con sé era suo quest’oggi.
«Gli sci sono di Ebba (Andersson), gli occhiali di Linn (Svahn), la biancheria termica di Frida (Karlsson)» ha spiegato a SVT Sport dopo la qualificazione.
Così come la nazionale norvegese, anche quella svedese, ha vissuto un vero e proprio calvario per raggiungere la Turingia, dove questa settimana si stanno svolgendo le gare di Coppa del Mondo. A causa del maltempo che ha colpito pesantemente la Scandinavia, le due squadre hanno dovuto rivedere i loro piani di viaggio dopo la cancellazione dei voli verso Francoforte, l’aeroporto più vicino ad Oberhof. In questo caos, diversi fondisti, tra cui Lundgren, non hanno avuto i loro bagagli in tempo per avere tutta l’attrezzatura a propria disposizione per la gara. A maggior ragione, un risultato del genere, ottenuto con materiali non propri deve comunque far ritenere la svedese soddisfatta della propria prestazione.
«Ieri ero molto stanca e non ero sicura della mia forma» ha dichiarato «ma oggi mi sentivo meglio. Ho dimenticato di regolare la tuta prima della gara, ma è andata bene»
Sci di fondo – Disavventure di viaggio, Moa Lundgren gareggia “in prestito”
Ti potrebbe interessare
Sci di fondo – Federico Pellegrino protagonista alla 24 Ore di Feltre nel team solidale di Paolo Kessisoglu
Anche Federico Pellegrino al via della 24 Ore di Feltre, appuntamento unico nel panorama italiano; partita ieri
Sci di fondo – Moa Lundgren cambia materiali: la svedese passa a Rossignol
Nuovo capitolo nella carriera sportiva di Moa Lundgren. La fondista svedese, inserita nella nazionale maggiore per
Sci di fondo – Mathis Desloges riprende la preparazione dopo l’expoilt olimpico: “Non mi sono allenato come avrei voluto. Mentalmente è stato complicato”
Dopo l’esplosione mediatica seguita alle tre medaglie conquistate ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, Mathis
