A Fondo Italia, che lo ha raggiunto questo pomeriggio al termine della staffetta che ha regalato un podio all’Italia, Federico Pellegrino elogia la prestazione non solo del quartetto che è riuscito a tagliare il traguardo in seconda posizione in una gara tiratissima e molto aperta fino alla fine, ma esalta anche i risultati che, anche nelle categorie “cadette”, mostrano uno sci di fondo italiano particolarmente in salute.
«Sicuramente sono molto soddisfatto della gara di oggi, della prima prestazione. Per quanto mi riguarda si chiude un più che buon weekend, e si guarda avanti con fiducia. Oggi sono molto contento non solo per il risultato della prima squadra, ma si è comportata benissimo anche la seconda squadra e anche le ragazze. Questo è un segnale importante, oltretutto anche nelle competizioni minori l’Italia si sta facendo ben vedere»
Il valdostano, che chiude una trasferta tedesca complessivamente molto convincente con un meritatissimo podio, si fa portavoce dunque dell’intero movimento che inizia a raccogliere i primi frutti di un progetto a lungo termine nel ringraziare la dirigenza dello sci di fondo azzurro, a partire dal Presidente Carlo Dal Pozzo, passando da Marco Albarello, Cristina Bonacorsi, Roberto Campaci, Arturo Como, Manuele Ferrari, Carlo Salvioni e Giorgio Tognetti, che si stanno impegnando per seguire e far crescere lo sci di fondo azzurro in questo quadriennio olimpico in vista delle olimpiadi casalinghe e in ottica futura generale.
«È un messaggio che noi atleti vogliamo lanciare e il grazie – sul campo – che noi atleti mandiamo alla dirigenza dello sci di fondo che crede in questo progetto e noi sul campo stiamo facendo vedere che è un progetto che funziona e i miglioramenti, seppur senza risultati eclatanti e di spicco, al di fuori del podio di oggi, complessivamente si stanno vedendo. Quindi dobbiamo continuare a lavorare, a testa bassa, e alzare il livello medio e poco alla volta arriveremo sempre più in alto.»
Sci di fondo – Federico Pellegrino dopo il podio in staffetta: “Il nostro grazie sul campo alla dirigenza dello sci di fondo che crede in questo progetto”
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