Continua la stagione del fondo distance francese ricca di risultati importanti. Dopo aver ottenuto la vittoria in cima all’Alpe Cermis nell’ultima tappa del Tour de Ski, Jules Lapierre si è riconfermato sul podio di Coppa del Mondo, conquistato un secondo podio quest’inverno, nel corso della tappa Coppa del mondo di sci di fondo a Goms. Solido per tutta la gara, superando sull’ultima salita il norvegese Harald Oestberg Amundsen, leader della classifica generale, e il tedesco Friedrich Moch, secondo all’Alpe Cermis a gennaio, riesce a salire sul terzo gradino del podio della Mass di domenica, battuto solo dai “mostri” della disciplina: Johannes Hoesflot Klæbo e Simen Hegstad Krueger.
Sentito da Nordic Magazine al termine della gara, il francese ha ripercorso la giornata piena di emozioni.
«La settimana dopo il Tour mi sono ammalato e ho dovuto saltare Oberhof. Sono tornato senza molte indicazioni. Avevo fatto un allenamento d’intensità durante la settimana, mi sentivo bene ma non sapevo se fossi davvero in forma. A volte le sensazioni sono ingannevoli. Però dopo aver iniziato, mi sentivo abbastanza bene.»
Nei 20 chilometri che hanno caratterizzato la gara, tuttavia, non si è mai avuta l’impressione di essere in reale difficoltà.
«Il ritmo è stata abbastanza sostenuto per tutto il tempo. All’inizio non sciavo molto veloce ma non ci siamo nemmeno guardati troppo. Sono rimasto ben posizionato ma mai troppo avanti. Ho cercato di conservare un po’ le energie.»
Sull’ultima salita il transalpino ha fatto la differenza e dato la zampata giusta per conquistare il podio.
«Mi sono ritrovato dietro Moch e sono riuscito a superarlo. Ho messo tutto quello che mi era rimasto ed è bastato per creare un piccolo gap in cima alla salita. Era lì che si sarebbe potuta decidere la gara, bisognava farlo e avevo ancora abbastanza energia per riuscirci. Sono partito in discesa con due metri di vantaggio, avevo davvero paura di essere sorpassato nel rettilineo. Ma alla fine ha funzionato bene.»
Arrivare terzi al traguardo dietro a due atleti come Klæbo e Krueger è qualcosa che lascia il transalpino ancora incredulo.
«È pazzesco stare accanto a loro. Sono un po’ delle leggende dello sci di fondo quindi bisogna approfittarne. È stata davvero una bella gara. Faccio fatica a crederci. Una mass start non è necessariamente il format in cui pensavo di poter fare bene, mi vedevo di più da una gara individuale»
Vincere o salire sul podio è difficile, riconfermarsi lo è ancora di più: Lapierre ora può dire di esserci riuscito e di avere tanta motivazione in chiave futuro.
«È stata una vera gara di sci di fondo, come siamo soliti fare. È bello salire su questo podio. Mentalmente, sblocca le cose. Non cambia nulla, ma mi fa rendere conto che è possibile. Finché non ci riesci, è difficile credere di poterlo fare. Il livello è così alto che ottenere questo podio tra i norvegesi è qualcosa di quasi irraggiungibile.»
Sci di fondo – Lapierre si gode un podio inaspettato: “Faccio fatica a crederci. Mentalmente sblocca le cose”
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