È stato l’unico concorrente in gara a chiudere l’inseguimento di domenica senza commettere alcun errore al poligono, recuperando così dalla 47ª fino alla 30ª posizione, nonostante abbia fatto tanta fatica sugli sci. Elia Zeni può ritenersi soddisfatto della sua prestazione e della lucidità con cui ha affrontato la gara nonostante la giovane età, consapevole di non poter sbagliare.
«Sono molto contento della mia prestazione – ha raccontato nella notte a Fondo Italia – sugli sci non stavo benissimo, ero abbastanza stanco. Per questo motivo, dopo la terza serie, il mio obiettivo era concludere la gara con quattro zeri, infatti ho sparato un po piu piano nell ultima serie e sugli ultimi colpi mi tremavano molto anche le gambe, peró è andata bene. Devo ammettere che ho avuto anche un po’ di fortuna (ride, ndr)».
Dopo essersi ammalato proprio alla vigilia del Mondiale di Nove Mesto, Zeni non ha più ritrovato l’ottima forma mostrata nel mese di gennaio. «La condizione penso non sia delle migliori, credo che mi sto avvicinando sempre di più al fondo del barile».
A maggior ragione è quindi da applausi la sua prestazione a Soldier Hollow, in quanto era tutt’altro che semplice, in condizioni di forma non eccelse, avere la capacità di riuscire comunque a chiudere senza alcun errore, avendo tanta lucidità.
Biathlon – Elia Zeni unico con quattro zeri nell’inseguimento: “Ero molto stanco, quindi mi sono concentrato solo sul chiudere i bersagli”
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