Con la chiusura della stagione dello sci di fondo, Jessie Diggins ha alzato al cielo la Sfera di Cristallo così come la Coppa di Specialità distance. Linn Svahn, seconda classificata, ha dovuto "accontentarsi" della Coppa Sprint.
Un sogno, quello sfiorato dalla 24enne, che è stato compromesso da materiali non adatti alle nevi di fine inverno di Lugnet.
"In questo momento brucia parecchio e sembra che ogni volta che mi fanno la domanda, brucia ancora di più. Ma vedremo, con un po’ di tempo forse andrò meglio" ha detto Svahn ad Expressen "Non c’è stata alcuna possibilità questo fine settimana per me. Ho sciato bene, mi sentivo bene. Ora che dipendeva davvero dal fatto che tutto andasse bene, il fatto che non sia andata così brucia ancora di più."
Un premio di consolazione è arrivato dal salire sul podio della Coppa con la compagna di squadra Frida Karlsson e poi celebrare, anche alla presenza del re Carlo XVI Gustavo di Svezia la Coppa Nazioni femminile, in cui la Svezia ha trionfato con netto margine davanti alla Norvegia.
"Penso di aver bisogno di riparare il cuore con qualcosa di diverso dall’alcol" dice Svahn "forse tornando a casa"
Sci di fondo – Linn Svahn sulla vittoria mancata della Generale: “Dipendeva dal fatto che andasse tutto bene, brucia parecchio che non sia andata così”
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