È dal 2019 che la Coppa del Mondo di Combinata Nordica non fa più tappa a Chaux-Neuve (Francia). Da allora, tra la mancanza di neve e quella, forse ancora più amara, di risorse, l’appuntamento francese è stato depennato dal calendario di anno in anno.
A Nordic Magazine interviene Stéphane Invernizzi, presidente dell’Association site nordique international (ASNI), per riprendere i fili dell’organizzazione e fare un quadro delle ambizioni della struttura per il prossimo futuro.
"Dalla cancellazione avvenuta nel 2019, ASNI vive momenti di difficoltà. Fortunatamente, questa associazione, sin dalla sua fondazione, è sempre riuscita a riprendersi" ha spiegato Invernizzi "E dallo scorso giugno si è creata una nuova squadra con nuovi attori e, soprattutto, con persone che sono lì da moltissimo tempo, fin dall’inizio."
Il clima cambia, è una realtà sotto gli occhi di tutti, e questo cambiamento è ormai, purtroppo, inarrestabile. Le difficoltà, però, non sono inerenti esclusivamente al clima: anche la stessa combinata nordica, come disciplina sportiva, non sta vivendo un momento particolarmente roseo. Di conseguenza diventa è fondamentale, in un momento di tale crisi, cambiare il focus del proprio lavoro. E a Chaux-Neuve lo hanno compreso bene.
"Ospitare eventi internazionali è un fattore trainante, ma non solo. Vogliamo ridare dinamismo alle infrastrutture di Chaux-Neuve in termini di turismo e sport. Farlo d’inverno come d’estate, per le donne e gli uomini ma anche per i giovani, è la nostra priorità"
Ecco perché ne mirino non può esserci solo la Coppa del Mondo, sia di salto che di combinata, sebbene sia la maggior vetrina possibile per il sito, considerato anche il traino fornito da una figura di spicco come Joséphine Pagnier, vera padrona di casa: gli investimenti per ospitare una tappa di entrambi i circuiti maggiori, per il momento, non sembrano essere alla portata del comitato organizzatore; tuttavia, mentre si lavora alacremente per migliorare il reperimento dei fondi necessari, nel Doubs si lavora a piccoli passi.
"Abbiamo in programma di organizzare una tappa del Summer Grand Prix di combinata nordica che riunisce l’élite mondiale, senza problemi di neve. Un’occasione per dimostrare che salto e combinata sono sport per tutte le stagioni e vedono, per la prima volta, donne e uomini contemporaneamente. Poi, per il prossimo inverno, l’idea sarebbe quella di organizzare una tappa di FESA Cup che costa tante energie, ma poco economicamente. Per il 2026 dovremo impegnarci e fare tutto il possibile per ottenere una tappa Coppa del mondo di salto con gli sci femminile. Sarebbe fantastico per Joséphine (Pagnier, ndr), mentre si festeggiano i trent’anni della Coppa del Mondo a Chaux-Neuve!"
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