Il futuro internazionale degli atleti russi e bielorussi nella maggior parte degli sport è ancora incerto. Per quanto riguarda gli sport invernali, a seguito dell’invasione da parte di Mosca dell’Ucraina nel 2022, allo stato attuale le porte rimangono chiuse a livello di Coppa del Mondo e Mondiali per gli atleti provenienti da questi Paesi, mentre per le Olimpiadi è stato riconosciuto il diritto di partecipare a quegli atleti che, qualificandosi, hanno accettato di prendervi parte sotto bandiera neutrale e rifiutando l’inno nazionale in caso di vittoria. Il prossimo 26 luglio, giorno della cerimonia inaugurale dei prossimi Giochi Olimpici di Parigi, russi e bielorussi non parteciperanno alla sfilata delle delegazioni nel corso della cerimonia inaugurale, trattandosi di fatto di atleti individuali.
C’è però chi spera che le cose possano cambiare e i due Paesi possano tornare alle competizioni come tali a sfidare i loro "colleghi" del resto del mondo. Ad oggi, ai grandi campioni che fino a qualche anno fa erano protagonisti della scena internazionale, non resta partecipare a competizione nazionali per continuare a praticare il proprio sport e a mettersi in luce, ma queste passano facilmente inosservate fuori dai propri confini.
Alexander Bolshunov, per esempio, lo scorso anno ha vinto molto, dominandola con un ampio margine e un numero di vittorie consecutive impressionante; ora si sta preparando per la prossima stagione, con qualche malanno risolto in fretta e problemi, ben più gravi, di finanziamento da parte degli sponsor: la mancanza di un palcoscenico più ampio di quello internazionale, così come la situazione precaria dell’economia russa in un momento di isolamento rispetto all’Occidente, fa sì che lo sport riceva meno fondi rispetto al passato. E tutto questo certamente fa sognare al fondista di tornare a potersi confrontare in pista con il suo rivale delle ultime stagioni Johannes Hoesflot Klæbo, ma anche con i nomi che nelle ultime stagioni senza i russi stanno emergendo nel massimo circuito.
"Mi ha già chiesto dove si svolgeranno le Olimpiadi del 2030 e del 2034. Quindi guarda lontano, non credo che abbia intenzione di ritirarsi" ha rivelato Yuri Borodavko al canale russo Match TV. Durante i Giochi delle Alpi francesi, se il suo atleta dovesse partecipare, sarebbe ai blocchi di partenza a 33 anni, ma secondo il tecnico della Nazionale, nonostante la lontananza dalle gare élite, la star dello sci di fondo russo, sarebbe ancora altamente competitiva. "Punta sempre alla vittoria. Non posso dire con certezza al 100% che Sasha (Alexander Bolshunov, ndr) batterebbe tutti, ma sarebbe sicuramente in grado di lottare per il podio e probabilmente per l’oro"
Sci di fondo – Alexander Bolshunov sogna ancora le Olimpiadi: non esclude di poter partecipare nel 2030 e nel 2034
Photo Credits: ROC/Instagram
Ti potrebbe interessare
Biathlon e sci nordico – Il Liceo Scientifico degli Sport Invernali ISS Cavazzi promuove gli sport invernali nell’Appenino Tosco-Emiliano con una giornata ad hoc
La promozione degli sport invernali sarà al centro dell’incontro promosso dal Liceo Scientifico degli Sport
Sci di fondo – Johannes Høsflot Klæbo spinge la Norvegia a svolgere più raduni in altura: “Presumo che le persone guardino l’elenco dei risultati e pensino che abbia qualcosa a che fare con questo”
Johannes Høsflot Klæbo ha spesso impostato la propria preparazione atletica puntando su raduni in montagna fra
Sci di fondo – I fratelli Northug cambiano squadra dopo vent’anni: i norvegesi approdano all’Inderøy IL
Dopo vent’anni di successi al fianco di Strindheim, i fratelli Petter ed Even Northug hanno deciso di
