Nei giorni scorsi in Norvegia fa ha fatto scalpore in Norvegia la notizia in merito ai saltatori con gli sci della Nazionale, a cui è stato chiesto, per la prossima stagione, di donare un contributo monetario per poter coprire alcune delle spese, in mancanza di sponsor. In molti Paesi europei, del resto, oltre agli sponsor, i finanziamenti statali svolgono un ruolo fondamentale nello sport, garantendo la necessaria continuità almeno negli aspetti più importanti; tuttavia, nella congiuntura economica attuale, è difficile riuscire a mantenere determinati standard, specialmente là dove le discipline da sostenere ad un livello altissimo sono diverse.
Eppure questa è la realtà che molte squadra conoscono quotidianamente al di fuori del Vecchio Continente, a cominciare dagli Stati Uniti, dove la squadra di sci di fondo si affida in larga misura alla raccolta di fondi provenienti da donatori privati o associazioni filantropiche per sostenere le proprie attività e coltivare i propri atleti più promettenti.
"Non ci sono finanziamenti governativi per gli sport negli Stati Uniti, quindi chiunque sia coinvolto in US Ski & Snowboard o nella National Nordic Foundation lavora davvero come un cane per bilanciare i nostri budget" ha spiegato Matt Whitcomb, allenatore della Nazionale americana.
La federazione, U.S. Ski & Snowboard, e la National Nordic Foundation (NNF) sono i due sono gli enti no-profit che contribuiscono principalmente a coprire le spese operative delle squadre nazionali, ma il loro supporto non sempre basta a coprire gli alti costi di una stagione di altissimo livello e anche gli atleti devono mettere mano al portafoglio.
"Dobbiamo contribuire attivamente al finanziamento della nostra carriera. Ho diversi colleghi della nazionale che lavorano part-time per poter competere" ha spiegato la vincitrice della Sfera di Cristallo, Jessie Diggings, in una intervista a Langrenn.com "sono le famiglie, i club e gli sponsor che ci permettono di viaggiare durante tutta la stagione. È lo stesso per altre squadre di altri continenti d’oltreoceano, come Canada e Australia. Sappiamo per esperienza personale quanto sia difficile finanziare iniziative di questo livello, ma ne vale la pena. Facciamo tante esperienze e siamo estremamente grati di avere l’opportunità di farlo. Non lo diamo per scontato."
E così, proprio come in pista gli atleti hanno successo grazie a un lavoro di squadra che comprende tante figure, dagli allenatori, ai fisioterapisti, passando per gli skiman, anche per mandare avanti un’intera disciplina, negli USA è fondamentale l’impegno e la dedizione di tutti i soggetti coinvolti, atleti, allenatori, donatori e personale organizzativo. Grazie ai contributi e agli sforzi di molti, tanti sogni mondiali e olimpici possono essere realizzati.
Sci di fondo – Niente fondi statali negli USA, Diggins: “Diversi colleghi lavorano part-time per poter competere”
Ti potrebbe interessare
Sci di fondo – Ingvild Flugstad Østberg piange la scomparsa della nonna Valborg: «Sono orgogliosa che sia stata una delle prime ragazze ad aprire la strada in questo sport»
Un tragico lutto ha colpito Ingvild Flugstad Østberg che nella giornata di giovedì 25 giugno ha perso la
Sci di fondo – Måns Ravald lascia la Svezia per allenarsi in Norvegia: “C’è una cultura diversa, si allenano maggiormente e con più attenzione”
Måns Ravald si è spesso messo in luce a livello juniores ottenendo due titoli nazionali in Svezia e un quinto posto
Sci di fondo – La Finlandia ribadisce il no al ritorno della Russia: “Non vediamo il motivo per questa marcia indietro”
La Federazione finlandese di sci continua a opporsi al ritorno degli atleti russi nelle competizioni
