Una breve parabola in Coppa del Mondo e una sfortunata fine prematura della carriera. La storia di Viktor Thorn, ex fondista svedese, racconta di una promessa dello sci fermata da una serie di sfortunati problemi fisici. Eppure le premesse erano piuttosto buone: due titoli nazionali junior, alcuni buoni piazzamenti ai Mondiali di categoria e la capacità di chiudere la qualificazione di una sprint dei Mondiali assoluti al primo posto (Seefeld 2019, chiuse poi 20°). Il risultato finale è stato invece un ritiro dalle competizioni a soli 24 anni.
Thorn, ora 28enne, è tornato a parlare del suo passato da fondista in una breve intervista a Langd.se, nella quale ha raccontato il calvario legato agli infortuni: “È difficile dire cosa stia causando questi problemi. Ho subìto due interventi chirurgici per ernia del disco. Forse è genetico, o forse mi sono allenato male”. Problemi che hanno costretto Thorn al ritiro alla fine della stagione 2020-21, con la sua ultima apparizione nella tappa di Ulricehamn a febbraio 2021.
Ora, per l’ex fondista lo sci rimane soltanto un hobby, da praticare nel tempo libero: “Faccio un po’ di esercizio, ma sono allenamenti da ‘vecchietto’”. Allenamenti che lo svedese alterna a giornate di caccia e pesca, ma soprattutto al suo ruolo da allenatore della squadra di biathlon presso l’Università di Östersund. Tra le nuove occupazioni di Thorn, infine, si può citare un investimento fatto insieme all’ex biatleta di Coppa del Mondo Torstein Stenersen, con cui detiene una società che si occupa dell’organizzazione di eventi.
Sci di fondo – La nuova vita di Viktor Thorn: costretto al ritiro a 24 anni, ora si divide tra il ruolo di allenatore e imprenditore
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