La decisione della Corte Arbitrale dello Sport di respingere l’appello di Evgeny Ustyugov e Svetlana Sleptsova, con riferimento al caso doping risalente al periodo 2012-15, ha conseguenze anche sulle medaglie delle Olimpiadi di Sochi 2014. Con l’ufficializzazione del pronunciamento del tribunale di Losanna, infatti, ai due atleti russi sono state confermate le penalizzazioni che per quanto riguarda Ustyugov si traducono nella revoca di titoli, vittorie e risultati risalenti all’intervallo tra il 27 agosto 2013 e la fine della stagione 2013/14. Un periodo che chiaramente comprende anche i Giochi di Sochi, dove Ustyugov si era reso protagonista della vittoria della medaglia d’oro in staffetta, insieme ai connazionali Alexey Volkov, Dmitry Malyshko e Anton Shipulin.
A gioire per la decisione arrivata lunedì scorso è in particolare la Norvegia (Tarjei Bø-Johannes Thingnes Bø-Ole Einar Bjørndalen-Emil Hegle Svendsen), che passa così dal precedente 4° posto a un 3° posto che significa medaglia di bronzo. La notizia è di grande impatto anche sul risultato della Germania, che si prende così l’oro olimpico con il quartetto Erik Lesser-Daniel Böhm-Arnd Peiffer-Simon Schempp, mentre passa dal bronzo all’argento l’Austria di Christoph Sumann-Daniel Mesotitsch-Simon Eder-Dominik Landertinger.
Interpellato da SVT, Ole Einar Bjørndalen – che di medaglie olimpiche ne aveva già 13 – si esprime sull’aggiunta di un ennesimo metallo alla sua collezione da record: “Una medaglia olimpica è bella e importante, ne sono molto felice ed è positivo che alla fine prevalga la giustizia”. Tuttavia, il leggendario norvegese si dice un po’ amareggiato per la lunghezza dei tempi tecnici necessari ad arrivare a questa sentenza: “È stato un tempo follemente lungo aspettare per questa decisione. Come sempre accade in situazioni del genere, la gara sarebbe stata completamente diversa se fossero stati sorpresi nelle prime fasi della competizione olimpica”.
A lui si accoda anche Emil Hegle Svendsen, che afferma: “Ad essere sincero, pensavo che la cosa fosse stata risolta qualche anno fa. Non ho mai ricevuto una medaglia per posta. Ora potrò sperimentarlo”.
Si riorganizza dunque la distribuzione delle medaglie di Sochi, ma potrebbe non essere l’unica conseguenza delle decisioni rivolte ai risultati di Ustyugov. E questo perché su di lui pende un’altra situazione controversa che potrebbe portare alla revoca definitiva dei suoi risultati tea il 2010 e il 2014, a causa delle anomalie nel suo passaporto biologico. Un ennesima squalifica che, se confermata, porterebbe alla confisca dell’oro della mass start delle Olimpiadi di Vancouver 2010 (che andrebbe così a Martin Fourcade, mentre Pavol Hurajt prenderebbe l’argento e Christoph Sumann il bronzo) e dei due argenti ai Mondiali di Khanty-Mansiysk 2011 (nella mass start l’argento andrebbe all’azzurro Lukas Hofer e il bronzo a Tarjei Bø e nella staffetta l’argento andrebbe all’Ucraina e il bronzo alla Svezia)
Biathlon – Sentenza Ustyugov, oro della staffetta di Sochi alla Germania. Bronzo Norvegia, Bjørndalen: “Ha prevalso la giustizia”
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