Tiril Eckhoff ha lasciato ormai due stagioni fa il biathlon "giocato". Dopo una stagione 2020-21 dominata in lungo e in largo e conclusa con la vittoria di ben tre medaglie individuali ai Mondiali di Pokljuka e della Coppa del Mondo, per la norvegese sono iniziati una serie di alti e bassi: ai problemi con il sonno, sono quasi immediatamente succeduti quelli con la forma fisica e, neanche a dirlo, con il benessere psicologico, che l’hanno portata a mancare totalmente la stagione 2022-23, al termine della quale ha annunciato ufficialmente la fine della sua carriera agonistica.
La 34enne, intervistata da Proxcskiing.com mentre si trovava a Belgrado per il Congresso IBU assieme al Comitato Organizzatore dei Mondiali di Oslo-Holmenkollen 2029, fa un salto nel viale dei ricordi di una carriera che le ha dato tante soddisfazioni ma non le ha fatto mancare ostacoli da superare.
"Ci sono stati alti e bassi, e questo è stato fondamentale per la mia vita. Ma alla fine con il passare degli anni sono riuscita a trasformare gli alti in miglioramenti costanti. Ma è stato un lavoro duro" racconta "il momento più importante della mia carriera è stata sicuramente la vittoria a Holmenkollen, nel mio stadio di casa, con un tiro perfetto. Non l’avevo mai fatto prima. È stato fantastico. La mia famiglia, i miei amici, tutti erano lì, ed è stato come realizzare un sogno”
Oggi l’ex biathleta lavora con l’emittente norvegese TV2 in veste di esperta di biathlon, al fianco di mostri sacro delle discipline nordiche come Petter Northug e Ole Einar Bjoerndalen. "Sono così diversi da me. È difficile cercare di inserirsi tra loro, quindi ho cercato di trovare la mia strada. Faccio molte cose legate al pubblico, un po’ più divertenti” Eckhoff però non è sicura che questa sia la sua strada per il futuro, che a ormai quasi due anni dal ritiro non vede ancora perfettamente delineato "Vorrei avere un obiettivo davvero valido e a cui miro, ma faccio fatica a trovarlo. Ma credo che arriverà, se tutto va bene, tra 5-10 anni. Spero di avere una famiglia, è un sogno"
Nel frattempo, anche se non più come un tempo, lo sport rimane una parte importante della sua routine: "Penso che l’allenamento faccia bene alla salute mentale e al benessere. Anche se ora non sono più brava come un tempo e non mi alleno più sette giorni su sette, mi piace tenermi in forma. Ma non sono una fanatica…ho fatto già la mia parte!”
Biathlon – Eckhoff tra passato e presente: “Ci sono stati alti e bassi, e questo è stato fondamentale”
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