Anche la nazionale a Livigno. Mentre i big della squadra azzurra hanno già raggiunto la Finlandia, accolti dall’aurora boreale di Muonio, il gruppo giovanile della nazionale programma invece un nuovo raduno sulla neve entro i confini italiani. Come riportato dalla Federazione Italiana Sport Invernali, la meta scelta è proprio quella di Livigno, dove si allenano anche alcuni campionissimi come Johannes Høsflot Klæbo, Lucas Chanavat e Petter Northug.
A partire dal 6 novembre e fino al 15 novembre un folto contingente composto da atleti della nazionale juniores e del gruppo AIN raggiungerà le piste della località livignasca per un nuovo raduno. Per l’occasione, sono ben 23 i convocati scelti dal direttore tecnico giovanile Paolo Rivero.
Il gruppo juniores sarà presente al completo con Gabriele Matli, Tommaso Cuc, Federico Pozzi, Niccolò Bianchi, Marco Pinzani e Davide Negroni al maschile, mentre saranno presenti Beatrice Laurent, Romina Bachmann, Marie Schwitzer e Marit Folie al femminile. A loro si aggiunge un nutrito numero di atleti del gruppo AIN: convocati Andrea Goss, Luca Ferrari, Edoardo Forneris, Alessio Romano, Daniel Pedranzini e Luca Pietroboni tra gli uomini, mentre non mancheranno Gemma Nani, Arianna Broch, Anna Morandini, Vanessa Cagnati, Marta Bellotti, Anna Maria Ghiddi e Claire Frutaz tra le donne.
Sci di fondo – Gli azzurrini a Livigno: nazionale juniores e gruppo AIN in raduno sulla neve, ecco i 23 convocati
Ti potrebbe interessare
Sci di fondo – Cancellata la gara élite della Janteloppet: troppo pochi partecipanti per la competizione ideata da Petter Northug
La Janteloppet 2026 non si svolgerà. La competizione ideata da Petter Northug avrebbe dovuto svolgersi il prossimo
Sci di fondo – Klaebo rinuncia alla sprint di Lake Placid
Johannes Høsflot Klæbo ha ritardato il suo viaggio verso gli Stati Uniti per il finale di stagione per riprendersi
Sci di fondo – Gabriel Gledhill chiede scusa per gli atteggiamenti durante la 50 chilometri di Oslo-Holmenkollen: “Mi pento della scelta fatta, non voglio che pensino che siamo poco professionali”
Le immagini di Gabriel Gledhill al termine della 50 chilometri in tecnica libera di Oslo-Holmenkollen hanno fatto

