E’ iniziata in salita la stagione di Iivo Niskanen, fondista finlandese chiamato a guidare un plotone composto da pochi altri atleti, che nella prossima stagione potranno ambire a mettere alle proprie spalle i fortissimi norvegesi. Norvegesi che, pur presenti con un numero ben ristretto di atleti, hanno dettato legge nella 12 km in classico di Muonio, proprio una delle gare che più si addicono alle qualità di Niskanen, piazzando una doppietta firmata da un brillante Mattis Stenshagen e dal vincitore della sprint di ieri Erik Valnes. Per Niskanen, che alla vigilia era forse il favorito numero 1, un 4° posto che porta con sé un po’ di amarezza, a sole 2 settimane dal via della Coppa del Mondo nella vicina località di Ruka.
Intervistato ai microfoni di Yle, Niskanen svela un retroscena non indifferente della sua gara, raccontando di aver rotto un bastoncino dopo solo 500 metri dalla partenza: “È stata dura. Dopo la rottura del bastoncino, ho speso molte energie nel primo giro. Sono riuscito a tenere un ritmo discreto, ma ho perso circa dieci secondi a giro rispetto al primo. In generale, non è andata male”.
Alla fine della gara, sono 52 i secondi tra l’esperto finlandese e Stenshagen, un divario che permette anche al tedesco Friedrich Moch di prendersi un posto sul podio alle spalle di Valnes. A fare la differenza, oltre alla condizione già piuttosto avanzata di Stenshagen considerando che molto della sua stagione dipenderà dai risultati nella prima parte dell’inverno, anche le scelte nella preparazione degli sci. Come precisato anche da Federico Pellegrino a Fondo Italia, le difficili condizioni della neve hanno portato vantaggio a chi ha scelto di sciolinare con klister, rispetto a chi ha optato per il pelo. Una condizione che anche Niskanen riconosce: “Stenshagen sembrava usare sci con klister. Probabilmente è stata una scelta vincente. È stato dominante e molto veloce”.
In ogni caso, sono indicazioni importanti quelle che arrivano da Muonio, dove Niskanen sperava di uscire con qualche gioia in più, non solo in vista di Ruka – dove la prima gara sarà proprio una 10 in classico – ma anche con uno sguardo rivolto ai Mondiali di Trondheim che per Niskanen ruoteranno principalmente intorno a questo format di gara. Intanto, il finlandese si ripresenterà al via a Muonio anche nella gara a skating di domani, dove partirà a ridosso degli italiani, con il pettorale successivo a quello di Elia Barp e appena precedente a quello di Pellegrino.
Sci di fondo – Esordio in salita per Niskanen: “Ho rotto un bastone, è stata dura. Stenshagen? La klister una scelta vincente”
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