Martin Johnsrud Sundby, dopo una trionfale carriera nello sci di fondo, è stato da poco ingaggiato dalla tv pubblica norvegese NRK come commentatore tecnico durante le gare. In questi ultimi giorni il campione scandinavo ha espresso, senza mezzi termini, la sua disapprovazione per il nuovo accordo di sponsorizzazione della Federazione Norvegese di sci con l’azienda Nidar, che commercializza dolciumi e cioccolato. L’ex atleta ha dichiarato in merito alla testata VG: “Questo tipo di alimenti crea gravi problemi di salute pubblica. Oggi abbiamo una società con enormi problemi di disturbi dello stile di vita a causa dell’eccessivo consumo di dolci. Agire come modello di comportamento e poi siglare questa collaborazione è una contraddizione, un marketing sbagliato, secondo me”.
Un tema molto caro all’ex atleta norvegese tanto che dopo aver concluso la sua carriera, Sundby è diventato noto come allenatore e motivatore nel programma tv “16 settimane d’inferno”, che mira a cambiare lo stile di vita di una serie di celebrità, insegnando loro a fare attività fisica e a mangiare sano.
L’accordo con il nuovo sponsor è stato siglato all’inizio dell’autunno, e nello specifico il vincitore dell’ultima Coppa del Mondo, Harald Østberg Amundsen, ha tirato le fila per portarlo a termine, visti i problemi finanziari della Federazione.
Non ha tardato ad arrivare la risposta della Associazione Norvegese di sci di fondo, tramite la sua direttrice generale Cathrine Instebø: “Non c’è dubbio che le malattie legate allo stile di vita siano una sfida nel nostro tempo. Vogliamo essere dei buoni modelli di comportamento, ma dobbiamo anche permettere atleti di essere supportati nella loro lavoro e coprire i costi per gli allenamenti e le gare” – e aggiunge – “Non incoraggiamo stili di vita non salutari, ma diamo valore a potersi concedere uno sfizio dopo l’attività sportiva. I nostri atleti si concentrano sul mantenimento di un buon equilibrio in tutto ciò che fanno, compresa la dieta”.
Sundby dal canto suo aggiunge: “Quando ero un’atleta anche a me capitava di mangiare dolci e patatine in quantità, ma allo stesso tempo mi allenavo diverse ore al giorno, c’è quindi una grande differenza tra la nicchia molto ristretta di un atleta di alto livello e ciò che si raccomanda di mangiare a una persona che non fa questo tipo di vita. Capisco che la Federazione ha bisogno di denaro per finanziare gli atleti ma se l’obiettivo della cooperazione deve essere quello di aumentare le vendite di alimenti non salutari, non credo che questo sia un accordo appropriato”.
Il 40enne afferma anche che questo accordo di sponsorizzazione sia in contrasto anche con la proposta di molti politici norvegesi di vietare la commercializzazione di cibi e bevande non salutari ai minori di 18 anni.
Conclude con una stoccata al connazionale Petter Northug, negli ultimi giorni protagonista di una partnership con Burger King, nuovo sponsor del suo Team per le Granfondo: “Petter è riuscito a siglare un grande accordo mettendo insieme lo sci di fondo e il nome Burger King . Si tratta di uno sponsor perfetto per lui, che è stato uno dei primi nel nostro sport a unire il suo volto a marchi non salutari. Non c’è alcuna differenza con quello che ha fatto la Federazione, secondo me sono due messaggi sbagliati per la nostra società”.
Sci di fondo – Sundby attacca la Federazione Norvegese per il nuovo sponsor dei dolciumi: “Un messaggio sbagliato, che incoraggia una pessima alimentazione”
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