Combinata | 13 gennaio 2019

Continental Cup: bis di Leif Torbjoern Naesvold a Ruka, ancora un’ottima Norvegia

Il programma della Continental Cup di Ruka della combinata nordica negli ultimi due giorni è stato stravolto a causa dell’impraticabilità del trampolino. Leif Torbjoern Naesvold vince nella Mass Start andata in scena tra ieri ed oggi, mentre la Norvegia si impone nel Team Event “rivisitato”.

Credits photo: FIS Nordic Combined / Antton Lämsa

Credits photo: FIS Nordic Combined / Antton Lämsa

Nella giornata odierna è stato portato a termine in qualche modo il week-end di gare a Ruka della combinata nordica valevole per la Continental Cup. Il programma originale prevedeva per ieri un Team Event “rivisitato”, mentre per oggi una classica gundersen. Tuttavia, ventiquattro ore fa il Rukatunturi non è stato agibile a causa del forte vento, dunque gli organizzatori con un colpo d’astuzia hanno fatto disputare un segmento di fondo con partenza di massa a cui questa mattina ha fatto seguito un round di salto. Infine verso l’ora di pranzo si è disputata regolarmente anche la tanto agognata prova a squadre.

Nella prima parte di gara della Mass Start - format che avvantaggia i saltatori poiché possono sfruttare al massimo il ritmo dei migliori fondisti – sono stati tre i grandi protagonisti: Bernhard Flaschberger, Jakob Lange e Thomas Joebstl. Questi hanno fatto gruppo per la quasi totalità dei 10 chilometri in programma: il primo a cedere nel finale è stato il carinziano, infine distante 7’’ dal vincitore (al cambio meno di 2 punti nel salto), mentre gli altri due sono arrivati a giocarsi la leadership allo sprint, che ha infine premiato il salisburghese.

Come detto i buoni saltatori (essenzialmente i norvegesi) sono riusciti a difendersi al meglio, con Leif Torbjoern Naesvold che ha pagato 43’’ di ritardo (10.7 punti), precedendo Harald Johnas Riiber (11.5), mentre poco più indietro è arrivato Simen Tiller (12.7). Meno positiva, invece, la prova di fondo per Sindre Ure Soetvik (27.5) e Simen Kvarstad (30.5).

Con questo esito è stato subito chiaro che la strada era spianata per un successo scandinavo: alla fine Naesvold ha bissato la vittoria di venerdì grazie ad una prestazione da 122.5 metri con un metro al secondo di vento a favore, riuscendo a difendersi dal prepotente ritorno in auge di Soetvik – secondo ed autore del salto migliore di giornata, portato a termine a 129.5 metri ma con molta più brezza favorevole del connazionale.

Ha chiuso il podio, seppur molto staccato dalla testa, il più navigato dei fratelli Riiber che sta attraversando una metamorfosi tecnica, rendendolo non più così dominante nel salto ma con qualcosa in più sugli sci stretti. Altra grande rimonta per il giovanissimo Kvarstad, infine quarto a completare un altro poker Norge, mentre non è riuscito a capitalizzare al meglio quanto fatto nel fondo Tiller (8°). Gli attori principali della prima parte della competizione come prevedibile sono sprofondati in classifica: quello che è riuscito a salvarsi maggiormente è stato Joebstl (6°), mentre peggio è andata a Flaschberger (12°) e Lange (20°).

In ottica pettorali supplementari per il prossimo periodo della Coppa del Mondo la Norvegia è già sicura di accaparrarsene uno grazie a Naesvold, mentre i rimanenti due verranno contesi tra Welde (oggi 5°), Joebstl e Yamamoto (oggi 9°) nella prossima tappa di Planica.

COC RUKA II – MASS START 10 KM / HS 142

1. NAESVOLD Leif Torbjoern (NOR) 93.3
2. SOETVIK Sindre Ure (NOR) 82.7
3. RIIBER Harald Johnas (NOR) 66.9
4. KVARSTAD Simen (NOR) 66.1
5. WELDE David (GER) 65.9
6. JOEBSTL Thomas (AUT) 55.9

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Nella folcloristica prova a squadre “rivisitata” non può che aver primeggiato la Norvegia. Ricordiamo in cosa consiste questo format ritoccato: tutti e quattro gli atleti del quartetto effettuano un salto, viene calcolata la media tra i quattro punteggi ottenuti ed i distacchi sono dati dalla conversione 1 punto = 4 secondi; successivamente nella prima e quarta frazione si effettuano 5 chilometri di fondo, mentre la distanza è dimezzata per le frazioni centrali. Tradotto: una squadra sbilanciata nella componente salto è estremamente favorita, tanto più nel contesto di Kuusamo.

Dopo il round disputato sul Rukatunturi il team scandinavo (Tiller, Soetvik, Riiber e Naesvold) ha potuto vantare quasi 35 lunghezze di margine, al cambio 2’19’’, sulla seconda formazione: il Giappone (Kimura K., Takehana, Kimura Y. e Yamamoto). Più attardate invece la Germania e l’Austria, partite sugli sci stretti rispettivamente con 2’30’’ e 2’44’’.

 Al termine dei 15 chilometri di fondo i norvegesi hanno festeggiato il trionfo in scioltezza, essendo riusciti a difendere più di un minuto sulla seconda posizione. La piazza d’onore è stata ben più combattuta, con gli austriaci (Joebstl, Deuschl, Mraz e Flaschberger) che sono riusciti a riportarsi sui tedeschi (Hahn, Schmid, Welde e Lange) ed insieme hanno tagliato fuori i nipponici, infine quarti. Come nella Mass Start si è assistito ad una volata decisiva tra Flaschberger e Lange, questa volta con esito invertito, dunque la Germania ha ottenuto la seconda moneta e l’Austria la terza.

COC RUKA III – TEAM EVENT HS 142 / 5-2.5-2.5-5 KM

1. NORVEGIA (Tiller S., Soetvik S. U., Riiber H. J., Naesvold L. T.) 39’41’’1
2. GERMANIA (Hahn M., Schmid J., Welde D., Lange J.) a 1’05’’0
3. AUSTRIA (Joebstl T., Deuschl C., Mraz S., Flaschberger B.) a 1’05’’8

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Michele Dardanelli

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