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Sci di fondo

Sci di fondo – Tour de Ski: ottimo quarto posto di Pellegrino nell’inseguimento di Dobbiaco, Klaebo vince gestendo il vantaggio

Photo Credits: Newspower.it

Grandissima gara di Federico Pellegrino nella 20 km ad inseguimento in tecnica classica di Dobbiaco! L’azzurro termina quarto, a pochi centimetri dal terzo posto, beffato al photofinish in volata da Edvin Anger, che gli nega così la gioia del podio, ma ciò nulla toglie alla fantastica prestazione dell’azzurro, oggi pienamente a suo agio nella gara su distanza. Il poliziotto valdostano è stato uno dei più attivi nel gruppetto all’inseguimento di Klaebo, forzando più volte il ritmo in salita e attaccando nel finale. L’azzurro ha fatto segnare uno dei migliori tempi oggi, rientrando alla grande sugli atleti partiti prima di lui e prendendo in totale quasi 20″ a Klaebo. Il fuoriclasse norvegese dal canto suo ha gestito molto bene il suo vantaggio, perdendo oggi pochissimo nel confronto con i suoi rivali più pericolosi.

Il secondo posto è andato ad un ottimo Mattis Stenshagen, che ha rotto gli indugi nel penultimo giro e, con una bellissima progressione, ha staccato gli avversari del gruppetto inseguitore, andandosi a prendere la piazza d’onore a 50″ dal vincitore. Ottima la prestazione di Edvin Anger, terzo, bravo a battere con la spaccata Pellegrino allo sprint. Poi quinto un volitivo Emil Iversen, davanti a Gus Schumacher e a Lars Heggen, difesosi alla grande in una prova per lui ostica, così come Benjamin Moser, eccellente ottavo e sempre agganciato al gruppo degli inseguitori, chiuso da un Harald Oestberg Amundsen un po’ opaco e mai veramente protagonista. Tutti questi atleti sono ora appaiati ad un minuto da Klaebo nella generale.

Chiude la top 10 a quasi 2′ Iivo Niskanen, che ha vinto la volata del secondo gruppo inseguitore, davanti a Lapalus e Korostelev, con loro anche un buon Elia Barp, 14esimo e molto attivo per tutta la gara. Per quanto riguarda gli altri azzurri, Davide Graz è stato vittima di una caduta dopo una prima metà gara di alto livello, corsa con Poromaa, Krueger e Ree, finendo addirittura 61esimo a 5′. Buona prova per Francesco De Fabiani, partito con l’onda, 41esimo e anche Simone Daprà si è difeso discretamente, 47esimo. Portano gli sci al traguardo in attesa di trasferirsi in Val di Fiemme per la sprint, Simone Mocellini, 79esimo, e Giacomo Gabrielli, 87esimo.

CRONACA DELLA GARA

Il nuovo anno inizia con una delle tappe più importanti del Tour de Ski, l’inseguimento di 20 km in tecnica classica di Dobbiaco. Gli atleti partono con il distacco accumulato sin ora nelle prime tre tappe, con Klaebo al comando con 45″ di margine sullo sprinter Lars Heggen e quasi un minuto su Harald Oestberg Amundsen. Seguono tutti gli altri, più distanziati e vicini tra loro, che potranno raggrupparsi per collaborare e recuperare secondi importanti. Tra questi atleti troviamo anche Federico Pellegrino, ottavo, ed Elia Barp, tredicesimo al via. Il primo al traguardo oggi sarà il nuovo leader della classifica generale. Non parte Niko Anttola.

Nei primi chilometri di gara, Heggen viene presto ripreso dagli inseguitori, guidati da Amundsen, sui quali rientrano da dietro nel secondo giro con una bella azione anche Anger e Pellegrino, andando a formare un gruppo di otto atleti con circa un minuto di ritardo da Klaebo. Alle loro spalle provano a risalire Niskanen, Barp e Korostelev. Nella prima tornata il vantaggio di Klaebo è rimasto pressochè immutato e anche nel secondo giro il leader si difende bene, con i norvegesi che guidano l’inseguimento, Stenshagen, Amundsen e Iversen, che non sembrano spingere a tutta. Dietro intanto si è formato un altro gruppetto abbastanza folto, con Barp all’interno.

Anche nel terzo giro l’andamento resta lo stesso, con Klaebo che guadagna anche qualche secondo: l’impressione è sempre quella che gli inseguitori non stiano spingendo a fondo, controllandosi forse un po’ troppo invece di collaborare in maniera proficua e che sia difficile fare la differenza su un tracciato non molto impegnativo e con una neve veloce. Prova è che ancora non sono stati staccati i velocisti Heggen e Moser. Anche il gruppo dietro riceve poco impulso, con Niskanen che sembra quasi disinteressato all’inseguimento. Nel quarto giro arriva finalmente il cambio di ritmo, con Stenshagen che accelera in salita e prova ad andarsene da solo.

Il norvegese fa il vuoto e nessuno riesce a tenere le sue code, con Iversen e Pellegrino i primi inseguitori. Bella azione anche quella di questi ultimi, che prendono qualche metro sugli altri nella parte conclusiva della seconda salita del tracciato, quella meno ripida. In discesa gli altri però rientrano, ma in questa tornata il loro ritardo da Klaebo è calato e ora si sta spingendo forte, con Iversen scatenato che insiste nell’azione. Dietro invece il gruppo di Barp continua a perdere secondi. Ultimo giro quindi molto veloce, con Stenshagen che continua a rosicchiare terreno su Klaebo, con il gruppetto a 10″ nel quale sembra pimpante Pellegrino. L’azzurro attacca nel finale, ma è beffato sulla linea d’arrivo da Anger per il terzo posto.

La classifica completa

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