Sci di fondo | 21 febbraio 2019

Fondo - Mondiali Seefeld: conosciamo Andreas Razafimahatratra, l'atleta del Madagascar

Dopo essere giunto 50° nella qualificazione di Seefeld, il giovane africano ha raccontato la sua storia: "Con la mia famiglia ci siamo trasferiti in Norvegia 23 anni fa e da sette anni mi sono appassionato al fondo"

Fondo - Mondiali Seefeld: conosciamo Andreas Razafimahatratra, l'atleta del Madagascar

SEEFELD - È stato uno degli atleti che ha destato una maggior curiosità in occasione delle qualificazioni che si sono disputate ieri a Seefeld. Nella 10km in tecnica classica Andreas Razafimahatratra, classe 1989 dal Madagascar, il cui cognome ha mandato in crisi i telecronisti di tutto il mondo, ha concluso al 50° posto ma ha conquistato tutti.

Non capita tutti i giorni, ovviamente, di vedere un ragazzo proveniente dall’Africa gareggiare ai Mondiali di sci nordico. La sua è però la storia di una passione, quella di un ragazzo cresciuto in una famiglia che ha sempre apprezzato lo sport. Non a caso il nome Andreas, perché in famiglia si tifava per la nazionale di calcio della Germania, un nome in onore dei nazionali tedeschi Andreas Möller e Andreas Brehme.

Razafimahatratra si è raccontato dopo la qualificazione di ieri: «Con la mia famiglia ci siamo trasferiti in Norvegia ormai 23 anni fa e io ho iniziato a sciare da sette anni, per me è diventata una passione. Ormai non torno in Madagascar da 13 anni, avevo in programma di farlo, ma non ce l’ho fatta perché ho lavorato molto. Ho comunque l’idea di tornarci presto in futuro, magari già il prossimo anno. Cosa faccio? Lavoro per una compagnia di investimento in Norvegia».

Il ventinovenne africano ha proseguito parlando del Madagascar, dove forse qualcuno ha iniziato a conoscerlo. «Non sono famoso in Madagascar, perché ovviamente il fondo non è uno sport conosciuto dalle mie parti, dove seguono soprattutto il calcio. Ora, però, credo che un poco mi conoscano, dal momento che sono finito al telegiornale nazionale per la mia partecipazione al Mondiale. Se abbiamo una federazione? Si, insieme a un altro ragazzo che vive in Canada (ride, ndr). Siamo io e lui. Obiettivi per il Mondiale? Nessuno se non gareggiare e fare del mio meglio, questo mi basta per essere felice».

Nel corso della gara Razafimahatratra ha ricevuto tanto sostegno dal pubblico ed erano presenti anche alcune ragazze con la bandiera del Madagascar. «C'era tanta gente che mi sosteneva, probabilmente perché non capita tutti i giorni di vedere una persona proveniente dall’Africa gareggiare in un Mondiale di sci nordico. Le ragazze con la bandiera del Madagascar, però, sono delle mie amiche venute fin qui».

Una bella pagina di questo Mondiale, un ragazzo che in Norvegia, quando ha tempo libero dal lavoro si allena con grande dedizione per seguire questa sua passione e ora ha avuto la possibilità di gareggiare sulla stessa pista di Klæbo, Bolshunov, Pellegrino, Niskanen e tutti gli altri campioni presenti. Anche questa è Seefeld 2019.

Giorgio Capodaglio

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