Coppa del Mondo | 19 gennaio 2020

BIATHLON - Eckhoff vince da tiranna nel pursuit di Ruhpolding

La norvegese diventa l'indiscussa candida numero uno alla conquista della Coppa del Mondo. Wierer commette troppi errori e conclude 20^.

Tiril Eckhoff sul podio con Ivona Fialkova e Hanna Öberg

Tiril Eckhoff sul podio con Ivona Fialkova e Hanna Öberg

Tiril Eckhoff non si ferma più. La norvegese dopo anni pieni di idiosincrasie sembra aver finalmente trovato la stabilità che le sta permettendo di furoreggiare come solo le più grandi fuoriclasse in passato hanno saputo fare.

Nell'inseguimento di Ruhpolding è arrivato il 6° successo stagionale, il 12° della carriera. Quello visto oggi, sotto la fitta nevicata caduta sulle Alpi bavaresi, è stato un dominio senza concessioni, esercitato attraverso un pieno controllo della gara tanto che dopo l'ultimo poligono il vantaggio su tutte le avversarie ha superato il minuto.

E' arrivato il primo podio di stagione per Paulina Fialkova. La slovacca, giunta seconda, ha mancato in totale due bersagli risalendo dalla quinta posizione di partenza. Terza Hanna Öberg con altrettanti bersagli mancati, brava a confermare il podio della sprint nonostante una condizione non particolarmente brillante sugli sci. 

Grandiosa giornata per tutta la squadra svedese completata dal quarto posto di Jessica Skottheim con un giro di penalità, miglior risultato in carriera, e il quinto di Linn Persson, risalita spettacolarmente dal ventisettesimo posto d'avvio.

Sulle nevi di casa la Germania non è riuscita a riscattare la delusione della staffetta. Denise Herrmann non ha saputo essere precisa nel momento decisivo al poligono e ha terminato sesta con una grande rimonta nel giro finale davanti alla polacca Monika Hojnisz, settima, e l'ucraina Vita Semerenko, ottava, unica capace di prendere tutti i venti bersagli nella prova odierna. Hanno chiuso nelle prime dieci posizioni anche Marte Olsbu Røiseland, nona, e una buona Susan Dunklee, decima.

Giornata molto deludente rispetto ai fasti recenti per la squadra azzurra. Dorothea Wierer è incappata in una prestazione negativa sia al tiro che sugli sci e dopo una buona partenza al poligono è piano piano scivolata indietro fino alla ventesima piazza finale. Subito fuori gara Lisa Vittozzi che ha concluso poi quarantunesima con sei errori totali. Subito dietro di lei Federica Sanfilippo che si era ben battuta nelle fasi di avvio, ma ha intrapreso l'anello delle penalità troppe volte nei poligoni in piedi. Cinquantottesima con sei errori Michela Carrara, per la prima volta impegnata in un inseguimento di Coppa del Mondo.

In classifica generale, Eckhoff scappa a 501 seguita da Wierer a quota 459 e Öberg più lontana a 342.

La cronaca della gara

La fitta nevicata che si è abbattuta su Ruhpolding non sembra scalfire le certezze acquisite da Eckhoff al tiro nelle ultime settimane. La nuova leader di Coppa del Mondo, per la prima volta al via con il pettorale giallo (giallorosso in realtà, essendo leader delle gare inseguimento), aggredisce il primo poligono con piena sicurezza senza lasciare spazio alla rimonta delle avversarie. Wierer è perfetta e raggiunge Öberg, altrettanto precisa, partita poco avanti. Purtroppo Lisa Vittozzi sprofonda immediatamente con quattro errori senza dare seguito alla stratosferica prestazione nella staffetta di venerdì, mentre Sanfilippo rimane alla soglia delle prime venti posizioni senza sbagliare. La gara è ancora lunga.

Il secondo poligono permette invece alla norvegese di portare il vantaggio a quasi un minuto. Wierer e Öberg girano una volta e trovano una precisa Fialkova quale nuova compagna di viaggio. La slovacca riscatta l'errore della prima serie e nel giro stacca l'azzurra e la svedese. Sanfilippo sbaglia una volta, Vittozzi è pulita ma fuori dalla zona punti, Carrara spara bene dopo i tre errori in avvio.

A metà gara tutto ancora può succedere. Eckhoff è audace e fortunata ed esce dal poligono con una sola penalità, ma almeno altri due bersagli si sono chiusi colpiti ai margini. Wierer, prima di raggiungere il poligono si riporta in scia a Fialkova, ma la strategia non paga e prende la strada delle penalità per due volte. Fialkova e Öberg non concedono errori, ma devono respingere la rimonta di Røiseland.

Eckhoff dimostra ancora pieno controllo del suo nuovo status e domina alla maniera di Johannes Bø con una prestazione degna della migliore Laura Dahlmeier. L'ultimo poligono lo chiude senza errori e rispedisce tutte le avversarie a oltre un minuto di distanza. Sono precise entrambe Fialkova e Öberg, ma la slovacca nell'ultimo giro cambia passo e stacca la svedese.

Wierer manca altri due bersagli per un totale di cinque. Nell'ultimo giro fatica enormemente retrocedendo dal tredicesimo al ventesimo posto. Decisamente la gara più brutta della finora splendida stagione. L'altoatesina non può recriminarsi nulla perché la media punti non è molto differente rispetto allo scorso anno. Semplicemente Eckhoff in questo momento è di un'altra categoria, quella che separa i campioni dai fenomeni.

Alle 14.30 si concluderà il weekend principe della Coppa del Mondo di biathlon con l'inseguimento maschile.

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Davide Bragagna

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