SEEFELD – Sapeva di correre un grande rischio nel tentare di tenere il ritmo di Karlsson e Østberg, ma ha voluto provarci una volta ricevuto il cambio da Anna Comarella in quinta posizione. Lucia Scardoni ha cercato di andare a tutta, ha subito coperto il buco che la separava dalle prime quattro, ha retto per oltre due chilometri, ma ne ha pagato ampiamente le conseguenze nel corso del secondo giro.
«Sapevo che non sarebbe stato facile stare lì con loro – ha ammesso la veneta delle Fiamme Gialle – Anna era stata bravissima dandomi il cambio in quinta posizione e a quel punto mi sono detta di provarci, volevo tenere le prime perché non si sa mai cosa possa accadere. Ci sono riuscita nel primo giro, poi nel secondo sono crollata. Sono però contenta di averci provato e spero la prossima volta di reggere per gli interi cinque chilometri. Ripensandoci bene non potevo comunque fare altrimenti, perché se non mi fossi agganciata alle prime quattro avrei dovuto proseguire da sola e sui piani non sarebbe stato facile, avrei sprecato tante energie. Ho preferito spingere per poi mettermi dietro di loro per non faticare. Quando hanno accelerato, però, ho sentito il loro cambio di ritmo e mi sono staccata. Sono contenta così».
Il Mondiale di Lucia Scardoni si è concluso qui, così la veneta fa un bilancio dell’evento iridato di Seefeld: «Sono stata contenta della sprint, nonostante fossi molto agitata prima del via perché era la prima gara. Ho un po’ di rammarico per la team sprint nella quale stavamo andando bene fino alla sfortunata caduta di Greta (Laurent, ndr) e potevamo giocarci un posto in finale. Nella 10km, invece, mi aspettavo qualcosa in più. Purtroppo avevamo dei materiali nella media e non eravamo velocissime. Di oggi, come già detto, sono soddisfatta in quanto abbiamo migliorato la nostra posizione».
Fondo – Lucia Scardoni: “Sono contenta di averci provato”
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