L’allenatore della nazionale russa di fondo, Markus Kramer, ha parlato in Russia di Sergey Ustiugov e del sistema sportivo russo, facendo alcune affermazioni molto interessanti.
Iniziamo da Ustiugov, che ha avuto alcuni problemi fisici nelle ultime settimane. Una cosa che però non rappresenta una novità, come sottolineato da Kramer: «Ustiugov ha fatto un buonissimo lavoro questa estate, ogni cosa è andata bene. Ha lasciato il raduno di Davos in anticipo rispetto agli altri per partecipare al matrimonio di un suo amico. Quindi si è allenato per circa due settimane a Tyumen, ma l’ha fatto senza avere un fisioterapista. Purtroppo lui ne ha bisogno quotidianamente, in quanto ha sempre dei piccoli problemi con il suo corpo. Di conseguenza è andato un po’ oltre con i carichi e ha avuto più o meno lo stesso problema alla schiena che ebbe due anni fa al Tour de Ski. Quindi non un problema serio».
Kramer ha sottolineato, quindi, l’importanza della fisioterapia per un atleta come Ustiugov: «Deve fare dei trattamenti ogni due giorni, una cosa che è completamente normale per un atleta del suo livello, che si allena molto e ha tanto stress. Una buona fisioterapia è importante. Appena un giorno prima della gara di Tyumen, Sergey aveva dolori alla schiena a causa dei quali non ha potuto gareggiare. Se è difficile lavorare con lui? Assolutamente no, non è affatto un atleta capriccioso. Durante l’allenamento fa assolutamente tutto ciò che abbiamo stabilito. Parliamo molto in allenamento, perché è importante per me avere dei feedback. Non c’è un minimo problema con lui. Si allena molto, magari il suo corpo non sempre resiste come quello di altri atleti, ma quando sta bene è forte. Gli atleti competitivi vogliono sempre di più, spingere oltre i propri limiti e lavorare molto. Ma Sergey deve capire che oltre l’allenamento, è necessario riposarsi e ascoltare attentamente il proprio corpo quando invia segnali». Impossibile quindi fare un confronto con Legkov: «Sono due ragazzi diversi, perché prima di Legkov non avevo mai visto un atleta in grado di allenarsi così tanto. Non ha mai avuto seri problemi di salute e questo gli consente di lavorare molto. Ustiugov potrebbe fare quasi lo stesso, ma il suo corpo gli ha dato il segnale che è tempo di rallentare».
Infine Kramer ha parlato del sistema sportivo russo: «In Russia sto bene, le persone sono molto amichevoli e hanno un atteggiamento molto positivo verso lo straniero. Mi stupiscono le dimensioni di questo paese, vorrei conoscerlo meglio. Mi piacerebbe andare in Kamchatka, ho visto molte foto e non ci sono mai stato. Per quanto riguarda l’aspetto negativo mi riferisco al mio lavoro. Appena entri in contatto con le organizzazioni sportive, ti rendi conto che nulla sta cambiando, sembra di essere indietro di vent’anni. Il sistema sportivo russo è molto obsoleto, rispetto agli altri è del secolo scorso. Bisognerebbe lavorare sulla sua modernizzazione».
Fondo – Markus Kramer avverte Ustiugov: “Chiede tanto al suo corpo, ma deve iniziare ad ascoltarlo”
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