È stata un’altra giornata da ricordare per la nazionale italiana di biathlon, che a sorpresa è riuscita a salire sul podio nella staffetta maschile, alle spalle delle irraggiungibili Norvegia e Francia. Un risultato straordinario, se si considera che gli azzurri schieravano anche un giovane, Daniele Cappellari, autore di un’ottima terza frazione, nella quale ha dimostrato di essere molto competitivo al poligono, ma soprattutto ha saputo mantenere la calma nonostante la giovane età.
È tanta la soddisfazione del dt Fabrizio Curtaz, come riportato dal sito FISI: «Sono stati molto bravi, soprattutto Cappellari ha mostrato i nervi saldi, tenendo bene al poligono. Chiaramente deve crescere sugli sci, ma il tempo è dalla sua parte. Gli altri hanno dimostrato di avere una buona condizione, compreso Bormolini che credo abbia disputato la sua migliore tappa di sempre in Coppa del mondo».
Ha quindi preso la parola il primo frazionista, Lukas Hofer, che ha voluto fare una dedica speciale: «Quella di lancio non è normalmente la mia frazione, però mi diverte molto: tutti vanno molto veloce perchè cercano di dare il cambio al compagno nella migliore posizione possibile. Io sono riuscito a fare una bella partenza per dare continuità ai miei compagni. Dedichiamo il terzo posto a Montello che non è potuto essere qui con noi».
Quindi Thomas Bormolini, autore di una grande tappa, come affermato anche da Curtaz: «Sono molto contento. Sapevo che Hofer poteva darmi il cambio nelle prime posizioni. Non era una gara facile al poligono perchè il vento cambiava direzione. A terra sono andato molto bene, mentre in piedi ho avuto qualche problema in più ma sono riuscito a mettere Cappellari nelle condizioni di fare la sua parte, senza troppe problematiche. Windisch ha chiuso con due belle serie, diciamo che è stata una prestazione solida del gruppo».
Ha poi parlato il terzo frazionista, un sorprendente Daniele Cappellari: «Siamo tutti molto contenti, non ce l’aspettavamo. Venivo da giorni in cui non stavo benissimo dal punto di vista della condizione. Sono molto soddisfatto del mio comportamento al poligono e mi sono difeso discretamente sugli sci. Ringrazio i miei compagni per avermi fatto sentire subito parte del gruppo».
Infine Dominik Windisch, che ormai ci ha quasi fatto l’abitudine nell’esultare sul rettilineo conclusivo di Östersund: «Mi ritengo molto soddisfatto per tutta la squadra. È stato molto bello fare un ultimo cambio con un cuscinetto di una decina di secondi di vantaggio da gestire. Sentivo bene la gambe e ciò mi ha consentito di arrivare al traguardo senza affanno. Faccio i complimenti a Cappellari perchè ha mantenuto sangue freddo, non era facile mantenere la calma in uno scenario così importante».
Biathlon – La gioia degli azzurri dopo il 3° posto in staffetta: “Dedicato a Montello”
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