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Biathlon – Yuliya Zhuravok lascia l’Ucraina per far l’allenatrice in Russia e risponde alle polemiche: “Dov’eravate quando accettavo qualsiasi lavoro, facevo la lavapiatti e cercavo solo di non crollare?”

Yuliya Zhuravok ha fatto una scelta certamente singolare in questo momento storico e che ha scatenato una serie di polemiche ben al di fuori del mondo del biathlon. L’ex campionessa europea ha infatti scelto di lasciare l’Ucraina per trasferirsi in Russia dove ha iniziato a lavorare come allenatrice per un club.

Una scelta che ha portato numerosi ucraini a scagliarsi contro l’ex atleta tanto da definirla una “traditrice”. La stessa ha però risposto con un lungo post su Instagram spiegando i motivi di trasferimento: “È meraviglioso che all’improvviso tutti si siano ricordati di me. Ho solo una domanda: dov’eravate quando la mia carriera sportiva è finita? Quando nessuna scuola sportiva mi ha offerto un lavoro come allenatore? – ha sottolineato Zhuravok -. Ho dedicato 15 anni della mia vita al biathlon. Non si trattava solo di anni di lavoro: il biathlon era tutta la mia vita. Certo, non ho raggiunto tutti i miei obiettivi, ma questo non sminuisce il mio percorso. Poi lo sport è finito e la vita di tutti i giorni è iniziata. Ed è qui che ho dovuto lottare davvero, non per le medaglie o per un posto in nazionale, ma semplicemente per la vita”.

L’ex biathleta ucraina ha raccontato anche le difficoltà nel trovare un posto di lavoro al termine della carriera nel proprio paese, un motivo per cui ha scelto di trasferirsi in Russia non appena sia arrivata l’occasione giusta per portare avanti una passione che l’ha accompagnata sino alla soglia della Coppa del Mondo.

“Molti di voi sapevano quanto difficile fosse il periodo che stavo attraversando, quanto dovessi cogliere ogni opportunità per sopravvivere. Ho dovuto imparare a vivere di nuovo. E dov’eravate quando avevo davvero bisogno di sostegno? Quando accettavo qualsiasi lavoro, facevo la lavapiatti e cercavo solo di non crollare? Molti di voi lo sapevano, ma mi avete semplicemente ignorato – ha confessato Zhuravok -. Ho fatto la mia scelta consapevolmente e non me ne pento. Oggi mi trovo in un posto dove sono apprezzata, dove la mia esperienza e le mie conoscenze sono necessarie. Solo chi era presente quando attraversavo momenti difficili ha il diritto di giudicarmi. E infine, sono nata ad Anzhero-Sudzhensk, nell’oblast’ di Kemerovo, in Russia. “Non ci sono nata, ma ho trovato un modo per farlo'”.

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