Sci di fondo | 27 aprile 2020

L'esame di maturità al tempo del coronavirus: il racconto di sette 2001 azzurri degli sport invernali

Hannah Auchentaller, Stefano Canavese, Matteo Vegezzi Bossi, Anna Rossi, Luca Sclisizzo, Domenico Mariotti e Giovanni Bresadola ci parlano della loro marcia d'avvicinamento all'esame di maturità

L'esame di maturità al tempo del coronavirus: il racconto di sette 2001 azzurri degli sport invernali

L’emergenza coronavirus ha mandato in difficoltà anche la scuola italiana. Dal momento che gli studenti sono stati costretti a casa per evitare il diffondersi del contagio del virus covid-19, gli Istituti hanno dovuto organizzarsi con lezioni on line, una novità per il mondo della scuola italiana. Non tutti erano prontissimi a questo passo, ma ci si è comunque adattati.

La situazione in continua evoluzione ha però gettato molti dubbi sull’esame di maturità. Inizialmente si è anche parlato di cancellarlo e promuovere tutti, poi si è deciso di andare avanti e fare di tutto affinché possa svolgersi regolarmente. Le ultime notizie – ma non è escluso che presto possano esserci altre novità – prevedono un maxi orale in presenza, con i maturandi che quindi saranno regolarmente presenti in istituto di fronte alla commissione, formata da sei professori interni e un presidente esterno. «Lavoriamo anche sugli Esami del secondo ciclo in presenza – ha affermato il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolinasiamo convinti di poterli garantire in sicurezza, il comitato tecnico-scientifico ci ha dato il via libera». Al momento il Ministero non ha ancora deciso quale peso dare al colloquio rispetto al percorso scolastico del triennio. La proposta più probabile appare oggi quella di assegnare 50 punti su 100.

A un mese e mezzo dall’esame, che dovrebbe iniziare il 17 giugno, abbiamo deciso di contattare sette giovani 2001 che hanno rappresentato l’Italia in biathlon, fondo, salto e combinata nordica nel corso dell’ultima stagione, per sentire come stanno vivendo questo periodo piuttosto particolare, tra lezioni online, il recupero delle ore di lezione perse per l’attività sportiva e ovviamente questo esame di maturità ancora incerto.

HANNAH AUCHENTALLER (Biathlon – CS Carabinieri):
«Qui a Malles eravamo già abbastanza abituati alle lezioni online, in quanto frequentiamo una scuola sportiva, spesso ci troviamo in giro per allenamenti e gare, quindi siamo piuttosto abituati a ricevere e consegnare i compiti online. La novità, più che altro, è rappresentata dalle lezioni via video e le verifiche online, ma mi trovo piuttosto bene. Per quanto riguarda l'esame, la situazione è ancora incerta, i professori non ci hanno detto molto. A quanto pare non si farà lo scritto. Comunque se sarà solo orale oppure se faremo l’esame completo, cambierà poco, dovremo dare il nostro meglio. Se sono tesa? Studio molto, ma non sento già la tensione per l’esame, sicuramente inizierò a pensarci tanto quando mancheranno un paio di settimane. Per ora sto vivendo abbastanza tranquillamente la situazione, anche perché dallo sport ho imparato come risolvere certi problemi e districarmi tra le difficoltà improvvise. Se sono riuscita a mettermi al pari col programma dopo l'inverno? Sicuramente ho saltato tante lezioni nel corso della stagione sportiva, ma ho sempre studiato durante le trasferte, anche in occasione di Mondiali ed Europei, quindi sono al pari con i miei compagni».

MATTEO VEGEZZI BOSSI (Biathlon – Entracque Alpi Marittime): «Se le cose non dovessero cambiare, l’esame si svolgerà soltanto orale e con professori quasi esclusivamente interno. Per il resto sento tante idee ma poche certezze, quindi sia noi sia i professori stiamo cercando di capire come muoverci per preparare al meglio la maturità. In questa fase ci stiamo concentrando soprattutto sull’orale, visto che non ci sarà lo scritto. Ovviamente con le video lezioni non è facile andare avanti normalmente con il programma, in quando si fanno le video lezioni, ma è un sistema più complicato e non tutti i miei compagni hanno un’ottima connessione, in particolare coloro che vivono a Limone Piemonte. Al momento non sappiamo se l’esame lo faremo a scuola in presenza oppure da casa. La nostra preside vorrebbe che almeno noi alunni fossimo presenti a scuola per l’esame, in quanto ritiene che non sarebbe giusto sfavorire coloro che hanno una connessione peggiore. Penso abbia ragione. La presenza di sei professori interni ci tranquillizza. Se è stato più difficile recuperare le ore perse per l’attività? Sicuramente con le video lezioni è stato più complicato, ma lo Ski College di Limone ci ha aiutato tanto a recuperare, i professori sono stati molto disponibili, quindi non ho riscontrato particolari problemi. Comunque credo che noi sportivi forse abbiamo addirittura un vantaggio in questo periodo di incertezza, in particolare noi biatleti, perché siamo abituati a doverci adeguare ai cambiamenti improvvisi e muoverci nell’incertezza».

STEFANO CANAVESE (Biathlon – CS Esercito): «Sto vivendo abbastanza serenamente questa situazione, la mattina seguo le lezioni online e nel pomeriggio posso pensare a studiare e all’allenamento. Non nascondo che trovo più pesante seguire la lezione on line perché non sono abituato a stare tre o quattro ore di fronte al computer, mi stanca di più mentalmente. L’esame? Non sono teso, probabilmente lo sarò quando ci troveremo nell’imminenza dell’esame. Oggi ancora non ci penso tanto, anche perché sono fatto così pure nel biathlon. Non sono una persona che sente l'evento con largo anticipo, ma la tensione mi arriva sempre tutta assieme a poco dal via. Inoltre sono sincero: in un periodo come questo il mio primo pensiero sono i miei nonni e le persone a me più care, voglio innanzitutto che loro stiano bene. Sono preoccupato. Comunque, come ha detto Matteo, credo che noi biatleti sappiamo come gestire un momento di incertezza, quando ti arriva quella folata improvvisa di vento e devi trovare subito una soluzione. Però non nascondo una cosa: in certe occasioni, quando ho in mano la mia carabina, mi sento una cosa unica con essa, è come se fosse una parte del mio corpo, quindi nello sport ho maggiori certezze rispetto a questo momento complicato».

ANNA ROSSI (Sci di fondo - CS Carabinieri): «Sinceramente ancora non mi sto rendendo conto di avere un esame di maturità fra un mese e mezzo. Ogni mattina i professori ci mandano slide, allegati e abbiamo varie video lezioni, poi verso la fine della settimana ci sottopongono ad interrogazioni e quiz online per valutarci. Ad essere sincera, non sono molto preoccupata per l'esame, anche se sicuramente due o tre giorni prima di affrontarlo, mi salirà un pochino d’ansia come è giusto che sia. Ora come ora sia io che le mie compagne non abbiamo ancora capito come si svolgerà questa particolare maturitá, una cosa, credo, comune a tutti i maturandi italiani in questo momento. Non sappiamo cosa ci aspetta e a cosa andiamo incontro, però da atleta diciamo che io sono abbastanza abituata a questo (ride, ndr). Come sto vivendo il periodo? Con tanta serenità, forse anche troppa. La mattina è dedicata allo studio, mentre il pomeriggio, una volta finito di studiare, faccio un po’ di lavori domestici e verso la sera mi alleno a casa. Per quanto riguarda le lezioni a casa, sono una novità per noi, dato che non siamo abituati a questa tipologia di lavoro, rispetto a quanto so che accade agli atleti delle altre nazioni. Credo, però, che questa situazione stia in qualche modo preparando al futuro coloro che vorranno continuare gli studi all'università online o anche quella classica. Se sono riuscita a recuperare le lezioni perse nel corso dell'inverno? I professori, durante l’intero anno scolastico, mi mandavano materiale online. Inoltre due mie compagne di classe e amiche mi passavano gli appunti e credo che senza di loro sarei stata davvero in difficoltà. Poi, essendo diciamo anche la piccolina della squadra juniores dell'anno scorso, mi facevo dare una mano dalle ragazze e i ragazzi del 2000 durante i vari ritiri e gare.
Ovviamente, poi toccava a me lavorare duramente per recuperare, ma con un po' di buona volonta me la sono cavata abbastanza bene».

LUCA SCLISIZZO (Fondo – CS Esercito): «All’inizio siamo rimasti un po’ spiazzati, non ci aspettavamo di restare a casa per tanto tempo. Abbiamo però cercato di adattarci subito alle lezioni digitali e le video conferenze. Qui al Liceo Scientifico Bachman, dopo il periodo iniziale di riassestamento, tutto sta scorrendo liscio e possiamo fare lezione come se fossimo in classe a scuola. Certo, non nascondo che magari seguire davanti al computer non è sempre facile, soprattutto all’inizio mi stancava molto e avevo spesso mal di testa, in quanto non ero abituato a stare tanto davanti allo schermo. Mi manca anche il contatto coi compagni di classe, ma dal punto di vista didattico trovo queste lezioni valide allo stesso modo. In una situazione così complicata, devo dire che è stata trovata un’ottima soluzione. Per quanto riguarda l’esame mi auguro di avere presto qualche certezza in più sulla valutazione, per il resto sappiamo già che sarà prettamente orale. Ma al di là di come si svolgerà, dovremo comunque prepararci come se facessimo una normale maturità, studiare al meglio. Se sono teso? No, cerco di vivere il presente, preparandomi giorno per giorno senza particolare ansie e preoccupazioni. Ovviamente quando la data si avvicinerà, inizierò a sentire maggiore tensione. Se sono riuscito a recuperare le lezioni perse? Alla fine non ho avuto tante difficoltà, ero riuscito a tenermi abbastanza al passo con gli altri anche nel corso dell’anno. Inoltre, dovendo viaggiare tanto per lo sport, ero già abituato a studiare da solo lontano dalla scuola».

DOMENICO MARIOTTI (Combinata Nordica – GS Monte Giner): «Al momento sto seguendo le lezioni online con la scuola. Sono onesto, non sto vivendo con grande serenità l’avvicinarsi dell’esame di maturità in questa incertezza, perché non so cosa ci aspetta e anche i professori non hanno potuto darci ancora tante indicazioni. In queste settimane abbiamo letto tante diverse notizie sui media, a volte ci dicono che tutto l’esame sarà on line, altre che invece andremo a scuola. Giugno ormai è alle porte e ancora non sappiamo molto. Ora sembra che faremo solo l’orale. Le lezioni on line? Viviamo una situazione stressante per tutti, non solo per noi studenti, siamo stati costretti a cambiare il nostro stile di vita. Io, per esempio, non ero abituato a stare tanto sul computer, anche perché se non stavo a scuola, mi trovavo in giro per allenarmi o fare qualche camminata in Montagna. Tornando all’esame, mi auguro che, come ha detto ultimamente il Ministro, si faccia l’esame orale, magari in classe, ovviamente con tutte le precauzioni necessarie. Se ho recuperato le lezioni perse? Per me questo periodo era designato proprio a questo, sto cercando di mettermi in pari da solo. Certo, un conto è farlo con i professori in classe, un altro invece online».

GIOVANNI BRESADOLA (Salto con gli Sci – GS Monte Giner): «Non è facile preparare al meglio la maturità in questo periodo, ma noi non abbiamo perso tanto tempo e ci siamo subito attrezzati con video lezioni, quindi siamo messi bene. Leggo che l’esame sarà soltanto orale e in presenza, anche se personalmente ancora mi sembra difficile poter tornare a scuola. Bisognerà prepararsi al meglio, in quanto questo esame orale potrebbe assegnare veramente tanti crediti. Se sono preoccupato? Un po’ si, ma penso sia normale. Credo però che da una parte siamo anche fortunati, perché avremo ad esaminarci quasi esclusivamente professori interni, che ci conoscono e penso proveranno a metterci a nostro agio. In ogni caso non dovremo sottovalutare l’esame. Se ho recuperato le lezioni perse per l’attività sportiva? Non ho trovato maggiori difficoltà rispetto agli altri anni, anche perché non dovendo fare ogni volta un viaggio di un’ora per raggiungere la scuola, ho più tempo per studiare a casa. In questa maniera sono riuscito a mettermi al passo con gli altri piuttosto facilmente. Una cosa però mi fa veramente male? Mi mancano le lezioni con i miei compagni di classe. È proprio brutto concludere un percorso di cinque anni, affrontato insieme, senza nemmeno avere l’opportunità di salutarci di persona. Quando questa emergenza coronavirus sarà finita faremo una bella festa, ce la siamo meritata»

Giorgio Capodaglio

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