La fase due della pandemia di Coronavirus inizia ad aprire qualche spiraglio di vita ‘normale’ anche agli sportivi, per gli eventi però è ancora presto. C’era molta attesa per la quinta edizione della Primiero Dolomiti Marathon del 4 luglio, manifestazione podistica che in pochi anni ha raggiunto livelli e notorietà degni degli eventi più blasonati.
È uno dei fiori all’occhiello dell’US Primiero, una gara che offre la possibilità di partecipazione ad una vasta ed eterogenea platea di runners. Dalla più severa maratona (42K) con partenza da Villa Welsperg in Val Canali per transitare poi, e non solo metaforicamente, sotto le Pale di San Martino e raggiungere San Martino di Castrozza, da dove scatta invece la 26K, un po’ meno impegnativa per distanza e dislivello ma ugualmente affascinante.
I percorsi sono immersi nel Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino, dove la vista regala scorci indimenticabili. Per entrambe le distanze l’arrivo è in centro a Fiera di Primiero, località che ospita la 6,5K, un ‘Family Trail’ alla portata di tutti.Purtroppo le direttive per contenere la diffusione del Coronavirus sono ancora restrittive per quanto riguarda le competizioni, e così gli organizzatori hanno deciso di annullare l’edizione 2020 e spostare tutto il progetto al 2021.
Un peccato, perché le iscrizioni erano già arrivate copiose. Lo scorso anno la 42K è stata vinta da Fabio Ruga e Barbara Bani, mentre la 26K ha registrato i successi di Anna Caglio e Luca Cagnati.
Primiero Dolomiti Marathon: annullata la quinta edizione
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