Combinata | 27 giugno 2020

Dalla Val Gardena ad Amalfi: Samuel Costa ed Aaron Kostner hanno attraversato l'Italia in bicicletta

I due combinatisti azzurri hanno percorso 1140km e 8490 metri di dislivello, percorrendo da Nord a Sud il nostro paese attraverso paesaggi e città mozzafiato: "È stata una bellissima esperienza2

Dalla Val Gardena ad Amalfi: Samuel Costa ed Aaron Kostner hanno attraversato l'Italia in bicicletta

Un viaggio in bicicletta attraverso l’Italia, dalla Val Gardena ad Amalfi, 1140 km totali e 8490 metri di dislivello. È quanto hanno fatto i due combinatisti azzurri, Samuel Costa ed Aaron Kostner. Per una settimana i due atleti delle Fiamme Oro, in sella alle loro bici, hanno pedalato da Nord a Sud il nostro paese, toccando tante bellissime località, finendo per emozionarsi di fronte a paesaggi e città bellissime.

Un’idea avuta da Samuel Costa: «Ho un amico a Roma – ha affermato a Fondo Italia il gardenese delle Fiamme Oroal quale ho sempre detto che prima o poi sarei andato a trovarlo facendo un lungo viaggio in bicicletta. A quel punto, mi sono chiesto: perché non andare anche più giù, magari fino ad Amalfi? Ho chiesto ad Aaron se avesse tempo, perché non so se da solo avrei avuto la voglia di farlo, sarebbe stata molto dura. Nei piani, poi, quando ti dai i cambi diventa tutto diverso. Siamo passati per dei paesaggi spettacolari, tanto belli da non sentire nemmeno la fatica. Magari a volte era più complicato in città, perché ci ritrovavamo a pedalare sopra i sampietrini, una sorta di pavé, che complicavano un po’ le cose. Già lo sapevamo, ma così ci siamo resi ancora più conto di quanto sia bella l’Italia, soprattutto quando non c’è traffico. Solitamente siamo abituati a scendere con l’automobile prendendo l’autostrada, così è tutta un’altra esperienza, si ha la possibilità di conoscere meglio le bellezze del nostro paese».

Tra paesaggi mozzafiato e città d’arte, un viaggio che i due hanno intrapreso appena concluso il raduno con la nazionale, partendo venerdì 19 giugno dalla Val Gardena per arrivare a Valeggio sul Mincio. Quindi dalla località veneta i due hanno affrontato sabato scorso una tappa molto lunga, di ben nove ore, che li ha portati a Pian degli Ontani, subito dopo l’Abetone. Domenica 21, poi, i due poliziotti si sono spostati verso Siena, passando per la strada del Chianti, una delle parti più belle della Toscana. Lunedì la coppia, seguita in auto dal papà di Samuel, ha raggiunto il Lazio, fermandosi al Lago di Vico, dopo essere passata per il Lago di Bolsena. Il giorno successivo un viaggio quasi di relax, più breve, che ha portato i due nel cuore di Roma, fin dentro Trastevere. Dalla Capitale, poi, Costa e Kostner si sono spostati mercoledì a Napoli, ben 238km, con finale complicato al centro della città partenopea, con la pavimentazione composta dai sampietrini. Infine, la magnificenza della tappa conclusiva, giovedì scorso, che dalla bellissima Napoli ha visto i due azzurri percorrere la Costiera Amalfitana, passare per luoghi sognati in tutto il mondo, come Sorrento e Positano, fino ad Amalfi, dove hanno lasciato le bici a terra e sono corsi a tuffarsi in acqua.

«Ringrazio il papà di Samuel che seguendoci in macchina, ci ha permesso di viaggiare senza pesi – ha sottolineato Kostnerfacendoci praticamente da ammiraglia. Il momento più difficile? La tappa da Roma a Napoli, perché oltre a essere molto lunga, mi ha visto protagonista anche di un episodio sfortunato. Ho bucato dopo 70km, mi si è anche rotta la gomma. Ho messo dentro la camera d’aria, facendo altri 8 km fino a un negozio di bici dove ho cambiato tutto. È stato l’unico episodio storto. Il momento più bello? Senza dubbio l’arrivo ad Amalfi, bellissimo».

Anche per Samuel Costa la tappa più complicata è stata quella dalla Capitale a Napoli, dove i due hanno avuto la fortuna di ricevere però un aiuto da un gentilissimo ciclista napoletano: «Il momento più complicato è stato l’arrivo a Napoli, perché non riuscivamo a capire dove andare, tra sampietrini e basolato vesuviano, che ci complicavano la vita. Fortunatamente abbiamo incontrato un ciclista della zona, che ci ha spiegato cosa fare e per un po’ ci ha fatto da guida». Il poliziotto gardenese fatica a scegliere la cosa più bella che ha visto nel corso del viaggio: «È complicato, è come se in gelateria mi invitassero a scegliere tra dei gusti che sono tutti buoni. Diciamo che qui in Costiera Amalfitana le strade percorrono dei paesaggi bellissimi, quindi sono stato felice di chiudere qui la nostra avventura. Anche le colline toscane sono qualcosa di unico. Il momento che ricorderò con maggior piacere, però, è l’arrivo ad Amalfi, quando ci siamo subito tuffati in mare».

Un’esperienza particolare e unica per Samuel: «Non avevo mai fatto qualcosa del genere, al massimo avevo percorso centinaia di chilometri andando in Austria per quattro giorni partendo in costume da bagno e maglietta. Ma mai avevo pedalato per così tanti chilometri in una settimana e con un tale dislivello. È stato impegnativo, perché non sono abituato a fare tanti chilometri in bici stando in sella per così tanto tempo. Alla fine erano almeno cinque o sei ore al giorno». Da giovedì i due ragazzi si stanno godendo Amalfi, anche se già domenica ripartiranno verso il Nord, questa volta però in macchina con il papà di Samuel, perché lunedì sono attesi a Predazzo per un nuovo raduno della nazionale di combinata nordica. Si torna alla normalità, ma in futuro potrebbero decidere di partire per nuove imprese, magari sperando di festeggiare qualche bel risultato ottenuto in inverno.

LE SETTE TAPPE

1ª Tappa: Val Gardena (BZ) – Valeggio sul Mincio (VR)
2ª Tappa: Valeggio sul Mincio (VR) – Pian degli Ontani (PT)
3ª Tappa: Pian degli Ontani (PT) – Siena
4ª Tappa: Siena – Lago di Vico (VT)
5ª Tappa: Lago di Vico (VT) – Roma
6ª Tappa: Roma – Napoli
7ª Tappa: Napoli – Amalfi (SA)

Giorgio Capodaglio

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