Biathlon | 29 novembre 2020

Biathlon - Lisa Vittozzi: "Lo stop di 20 giorni è stato una sberla in faccia, ma reagirò come sempre"

L'azzurra è giunta 25ª nella sprint di Kontiolahti grazie a un doppio zero: "Sapevo di non essere al meglio, ma credevo di essere più avanti; so quello che posso dare, ho sempre reagito e lo farò ancora"

Biathlon - Lisa Vittozzi: "Lo stop di 20 giorni è stato una sberla in faccia, ma reagirò come sempre"

Venti giorni di allenamento sugli sci persi a causa del covid-19 proprio nella fase conclusiva della preparazione, mentre i suoi compagni di squadra si allenavano ad Obertilliach e le atlete del nord Europa addirittura gareggiavano. Poi la corsa contro il tempo per riuscire comunque a partire per Kontiolahti ed essere al via delle prime tappe della Coppa del Mondo. Non poteva esserci una marcia di avvicinamento alla stagione più difficile per Lisa Vittozzi, che nell’individuale di sabato ha commesso quattro errori al poligono, arrivando poi complessivamente a sei e chiudendo in 84ª posizione. Una batosta che avrebbe fatto barcollare molti, ma la sappadina del Centro Sportivo Carabinieri è una combattente ed è riuscita, nonostante le difficoltà fisiche, a riprendersi dal punto di vista mentale chiudendo con un doppio zero la sprint di Kontiolahti, arrivando 25ª in quanto le condizioni fisiche al momento non sono ancora delle migliori.

Grazie all’ottimo lavoro dell’IBU, la redazione di Fondo Italia si è messa in contatto con l’azzurra direttamente in mixed zone, raccogliendo le sue impressioni post gara. «Non nascondo che la gara di ieri mi ha un po’ spiazzata – ha ammesso Vittozzi a Fondo Italiasapevo di non arrivare qui nelle condizioni fisiche migliori. Ho avuto un mese veramente difficile, ma pensavo di essere più avanti rispetto a quello che sono. Non credevo che sarebbe stato tragico saltare venti giorni di allenamento, in realtà è stata una sberla in faccia».

Ciò non è certo bastato per abbatterla. «Ho sempre reagito e lo farò ancora. So quello che posso dare, quanto e come ho lavorato, sono sicura che tutto ciò che ho fatto verrà fuori. Sono una combattente e combatterò».

Giorgio Capodaglio

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