Biathlon | 20 marzo 2021

Biathlon - Giacomel: "È stata una gara positiva, ma nell'ultimo giro mi si è spenta la luce"

Il giovane delle Fiamme Gialle ha chiuso in 39ª posizione dopo essere andato in crisi nel finale: "Non è stato piacevole; mi dispiace, perché ero uscito dall'ultimo poligono in buona posizione"

Foto IBU/Manzoni

Foto IBU/Manzoni

Sono arrivati altri punti in Coppa del Mondo per Tommaso Giacomel, che nella bufera di Östersund ha ottenuto un 39° posto frutto della sua grande prestazione nelle due serie in piedi. Dopo aver mancato tre colpi nei due poligoni a terra, il trentino delle Fiamme Gialle è stato magnifico in piedi, mancando un solo bersaglio e con range e shooting time di altissimo livello. Giacomel ha chiuso con il terzo range time assoluto, alle spalle di Eliseev e Tyshchenko, addirittura il secondo miglior range time nell’ultima serie, nella quale ha anche trovato lo zero, confermando di avere un grande talento a disposizione.

Peccato la crisi nell’ultimo giro, che gli ha fatto perdere tante posizioni. Dopo l’ultima serie, infatti, Giacomel era 31° con un vantaggio di 15” sul suo più immediato inseguitore, ma alla fine ha concluso 39°, con il 59° tempo nell’ultimo giro a 1’16” da Desthieux. Impressionante, se si considera che negli altri quattro giri aveva perso appena un minuto. Una crisi di quelle possono capitare a tutti, figuriamoci ad un giovane che si è ritrovato a rincorrere per tutta la stagione, a causa di quel maledetto covid che l’ha messo fuorigioco in autunno e l’ha costretto ad andare a tutta per prendersi il posto per la Coppa del Mondo ed il Mondiale.

Nonostante ci siano tutte le attenuanti del caso per questa crisi finale e pur essendo entrato ancora in zona punti recuperando ben sedici posizioni rispetto al via della gara, Giacomel è molto amareggiato per il finale, seppur consapevole di essere stato protagonista di una buona performance. «Oggi il poligono era abbastanza difficile – ha affermato in mixed zone dopo la gara – ma nelle due serie in piedi ho lavorato bene. L’ultimo giro non so cosa mi sia successo. Quando sono uscito dal poligono si è spenta la luce, ho fatto una fatica enorme e non è stato piacevole. Non so, avevo mal di stomaco, una mezza crisi di fame, sono stato bravo a trascinarmi all’arrivo. Mi è dispiaciuto non aver tenuto nell’ultimo giro, perché ero uscito anche bene dall’ultimo poligono. Ma alla fine è stata una gara abbastanza positiva».

Giorgio Capodaglio

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