Molti sono rimasti sorpresi quando l’esperta e amatissima Ragnhild Haga è rimasta fuori dalla nazionale norvegese di sci di fondo, lasciando il proprio posto alla giovane sprinter Mathilde Myhrvold. La ventiduenne si è mostrata molto promettente nelle sprint, è arrivata quarta lo scorso anno ai Campionati Nazionali, mentre in Coppa del Mondo non ha ancora avuto tante opportunità di mettersi in mostra. Appena cinque le sprint disputate nel massimo circuito internazionale, con un nono posto come miglior risultato e quattro eliminazioni ai quarti di finale.
Gli allenatori, però, credono moltissimo in lei: «E’ follemente veloce – ha affermato l’allenatore e vincitore olimpico Ola Vigen Hattestad all’Aftenposten – abbiamo bisogno di questo tipo di atlete».
Eppure anche la stessa Myhrvold non si aspettava l’inserimento nella squadra nazionale, anche se l’obiettivo della Norvegia è di iniziare a lavorare per tornare avanti alla Svezia anche nelle sprint. «Non sapevo bene se ci sarebbe stato posto anche per me – ha affermato la fondista ad Aftenposten – ci sono così tante buone atlete. È stato qualcosa di grande che mi abbiano voluto con loro».
La ventiduenne di Gjøvik lavora a stretto contatto con un l’ex grande sprinter, Ola Vigen Hattestad, che vede in lei un grande potenziale: «Ha ancora un po’ da lavorare. Ha bisogno di gomiti ancora più affilati per combattere con le migliori».
Myhrvold è consapevole di questo: «Posso imparare molto su questo, dal momento che mi alleno insieme a tante buone velociste».
Il dominio svedese delle ultime stagioni, ha spinto molti appassionati a chiedere che la Norvegia prevedesse una squadra sprint anche per le donne, così come avviene negli uomini. In realtà, seppure essa non esiste, di fatto ci sono delle differenze nella preparazione delle atlete distance e quelle sprint. Myhrvold, insieme ad Ane Appelkvist Stenseth, Anna Svendsen, Maiken Caspersen Falla e le gemelle Tiril e Lotta Udnes Weng, si trovano spesso a fare delle sessioni di allenamento per simulare situazioni di gara. «È un bene che possiamo organizzare una batteria sprint e andare a spingere insieme».
Ma Myhrvold, che lo scorso anno ha chiuso al 29° posto il Ruka Tour di inizio stagione, vuole migliorare anche nella resistenza, molto utile ovviamente pure nelle sprint: «Negli ultimi anni mi sono concentrata molto sull’aumento della resistenza. Ne ho bisogno nello sprint, per resistere a tutte le manche. Se ho l’obiettivo di arrivare in vetta anche nelle distance? Al momento è più realistico pensarlo per le sprint. Ma ho sempre voluto essere migliore nelle distance».
I tecnici norvegesi hanno per lei un progetto a lungo termine, senza chiederle di vincere già nell’immediato, anche se Myhrvold sogna un posto per la sprint in skating di Pechino: «So che sarà dura ricevere la convocazione per le Olimpiadi. Devo fare del mio meglio. Ho anche l’obiettivo di fare meglio in Coppa del Mondo e ottenere un livello costantemente più alto lì».
Sci di Fondo – Ecco Myhrvold, una delle giovani che la Norvegia ha scelto per frenare il dominio svedese nelle sprint
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