Biathlon | 13 gennaio 2022

Biathlon - Fillon Maillet sempre più giallo: sua la sprint di Ruhpolding; azzurri in crescita

Biathlon - Fillon Maillet sempre più giallo: sua la sprint di Ruhpolding; azzurri in crescita

La carica del pettorale giallo ha spinto Fillon Maillet, che approfittando delle assenze dei norvegesi e dell’imprecisione di Samuelsson e del compagno di squadra Jacquelin, ha reso più solida la sua leadership nella generale vincendo la sprint di Ruhpolding.

Il francese si è imposto grazie a un bel doppio zero e il miglior tempo sugli sci. Alle sue spalle, staccato di appena 7”2, è giunto un ritrovato Benedikt Doll, che nella gara di casa ha ottenuto il podio a due anni di distanza dall’ultima volta, quando giunse secondo nella mass start di Pokljuka. Per lui un doppio zero al tiro e il secondo tempo sugli sci stretti.

In terza piazza, al secondo podio in carriera, ha concluso il bielorusso Smolski, incappato in un errore nella seconda serie ma ancora molto veloce sugli sci. Per lui distacco di 32”1 e conferma di una stagione da sogno, nella quale sembra aver fatto il definitivo salto di qualità. A un soffio da lui ha chiuso il lituano Strolia, che con un doppio zero ha ottenuto il suo miglior risultato in carriera, un quarto posto che migliora il dodicesimo di Hochfilzen. A 29 anni sta vivendo la sua migliore stagione in carriera. Quinta piazza per Seppala con un doppio zero, giunto a 42”. Buon sesto un ottimo Lesser, staccato di 43” con un errorre in piedi, mentre settimo ha concluso un ritrovato Pidruchny.

Tante le sorprese nella giornata odierna, se si possono però definire tali dei giovani che hanno dimostrato di avere un ottimo livello già nelle competizioni giovanile. La Francia festeggia il bellissimo ottavo posto di Perrot, che ha chiuso con un doppio zero, classe 2001, che si è messo alle spalle Desthieux. 25° ha concluso un bravissimo Campbell Wright, neozelandese del 2002, che da anni ha mostrato di avere delle ottime qualità e oggi con un doppio zero ha ottenuto un gran bel risultato.

In difficoltà alcuni big, come Samuelsson, giunto 18° con due errori, alle spalle anche di Ponsiluoma, che ha chiuso 14°, oppure Jacquelin, appena 54°, autore di ben quattro errori.

Buoni segnali dalla squadra italiana. Vedendo avvicinarsi il grande appuntamento, Dominik Windisch è salito di colpi, chiudendo 13° con un errore arrivato proprio all’ultimo bersaglio della gara, altrimenti avrebbe addirittura potuto lottare per il podio. Molto bella la sua prova sugli sci, in particolare in un ultimo giro nel quale ha mostrato di aver gettato il cuore oltre l’ostacolo. Positiva anche la prova di Hofer, rientrante dopo Oberhof, che ha chiuso 16° a 1’01”3. Per lui un errore in piedi e segnali di crescita sugli sci. Il test sembra superato. 33° Thomas Bormolini, incappato in due errori e un distacco di 1’20”. Il livignasco ha confermato le ottime sensazioni avute sugli sci, ma peccato per gli errori al tiro. Bene anche Bionaz, tornato in zona punti con un errore a terra e un distacco di 1’22”. Il valdostano del CS Esercito ha spremuto ogni goccia d’energia che aveva per ottenere una risultato positivo. Giornata difficile al tiro per Tommaso Giacomel, partito subito aggressivo all’inizio ma incappato in tre errori a terra, ai quali ha aggiunto un altro errori in piedi, che ne hanno compromesso la gara. Il trentino non è stato nemmeno fortunato, avendo chiuso 61° e primo eliminato nella pursuit.

Giorgio Capodaglio

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