È soddistatto e ha tanti motivi per esserlo Giandomenico Salvadori, giunto 12° nella 50 km in tecnica classica di Holmenkollen. In un luogo storico, davanti a tantissimi appassionati, il trentino delle Fiamme Gialle ha disputato una gara molto coraggiosa, lottando per la top ten quasi fino alla fine e dimostrando anche una buona condizione di forma.
«È stata una bella gara – ha ammesso Salvadori a Fondo Italia – è un periodo in cui sto molto bene. In realtà anche alle Olimpiadi non stavo male, ho fatto fatica solo nello skiathlon, forse perché dovevo ancora ambientarmi e avevo fatto subito un fuorigiri su pista dura e un po’ strana. Anche in Cina, però, nelle altre gare mi sentivo sempre abbastanza bene. Adesso però sono più in forma rispetto ai Giochi Olimpici. Oggi è andato bene tutto l’insieme, avevo anche degli sci super, grazie ai tecnici che come sempre hanno fatto un grandissimo lavoro. Quando gira tutto bene, sci e forma è più facile».
Un risultato dal sapore particolare visto il luogo dove è arrivato. Certo, mancava la squadra russa, ma in gara erano presenti tanti norvegesi molto agguerriti: «È un grande risultato per me arrivare appena fuori dai dieci nella patria dello sci di fondo, la storica 50 km di Holmenkollen. Vero, mancavano i russi, ma c’erano sempre dodici norvegesi che devono mettersi in mostra, anche perché non hanno così tante occasioni. Quindi, oggi sono proprio soddisfatto, di più era difficile, magari potevo tenere il gruppo di Krüger e Cologna alla fine, ma sono cominciati i crampi alle braccia. Diciamo che ero al limite, ma va bene così». E bravo Salvadori, protagonista di un bel finale di stagione, un bel punto di partenza da cui partire la prossima primavera.
Sci di Fondo – La soddisfazione di Salvadori: “Ottenere questo risultato a Holmenkollen è veramente bello”
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