Mentre sta vivendo uno dei periodi più brutti della sua storia, l’Ucraina sta attraversando un momento importante di transizione anche nel biathlon, legato proprio al conflitto con la Russia.
A inizio settimana, infatti, Volodymyr Brynzak, ha annunciato che non si ricandiderà da presidente della Federazione Ucraina di biathlon, che guidava addirittura dal 1998. Una scelta improvvisa, arrivata dopo 24 anni di presidenza. La sua decisione è però legata a uno scandalo che è esploso proprio in Ucraina, come riferito da sito russo metaratings, che ha raccontato quanto accaduto.
Brynzak è stato accusato di aver aiutato le due atlete di origine russa della nazionale ucraina, Ekaterina Bekh et Oksana Moskalenko, a lasciare l’Ucraina e raggiungere la Russia via Ungheria. L’ormai ex presidente aveva affermato che le atlete avevano lasciato il paese prima dell’invasione russa, ma in realtà aveva mentito, in quanto Bekh e Moskalenko hanno lasciato dopo i primi attacchi della Russia. Scoperta la bugia, alcuni personaggi illustri del biathlon ucraino, tra cui Dmytro Pidruchnyi, hanno pubblicamente attaccato Brynzak. Inoltre l’atleta ha accusato le due colleghe di non essersi schierate e non aver nemmeno condannato l’invasione russa, facendo capire che per loro non ci sarà più spazio nella squadra ucraina.
Biathlon – Sotto pressione per aver aiutato due atlete di origine russa: il presidente della federazione ucraina lascia dopo 24 anni!
Ti potrebbe interessare
Biathlon – Le Grand-Bornand celebra la sua storia con un’installazione sul poligono
La storia del biathlon passa anche da Le Grand Bornand. Una delle mete più amate del circuito di Coppa del Mondo si
Biathlon – Hedegart cambia marcia sulla preparazione: un passo indietro sulla quota per lavorare al tiro
Dopo il cambio – o meglio il ritorno – al biathlon, dopo una parentesi eccezionale nello sci di fondo,
Biathlon – Yuri Kaminsky apre al trasferimento di atleti russi in Bielorussia: “Con il tempo capiremo capirà se avremo bisogno di rinforzi per la staffetta”
Yuri Kaminsky ha lasciato la Russia per trasferirsi alla guida della vicina Bielorussia aprendo di fatto le porte a
