È arrivato a 32 anni il primo podio in una distance per Federico Pellegrino, cresciuto sempre di più, anno dopo anno, nelle gare più lunghe.
Nella pursuit da 20 km a Ruka, da lui chiusa al terzo posto, l’azzurro ha ottenuto un risultato inatteso, anche per lui, se si considera che partiva dalla ventesima posizione. «Non mi aspettavo questo piazzamento – ha affermato il valdostano delle Fiamme Oro all’ufficio stampa FISI – partendo ventesimo nel passo pattinato, puntavo a rimanere agganciato al gruppetto a cui appartenevo, per giocarmi una piazza intorno alla decima posizione al traguardo. Alla fine del primo giro mi sono accorto di avere sci veloci e gambe ottime, mi sono detto di provarci e ogni giro che passava continuavo a stare bene. All’ultimo passaggio ho pensato a rimanere agganciato e poi a prendere il treno giusto, perchè tutti volevano stare davanti ma non nelle primissime posizioni».
Quindi Pellegrino ha parlato del convulso finale che è costato la squalifica a Halfvarsson: «Ho giocato bene le mie carte, sono arrivato ai piedi della salita finale nella posizione ideale. Dietro di me, qualcuno nel provare a recuperare terreno ha dovuto passare fuori pista. So che Halfvarsson sarà sicuramente deluso e lo capisco bene, perchè a Lahti neanche un anno fa mi hanno squalificato per lo stessa motivo. Tuttavia le regole ci sono e bisogna osservarle».
Il podio è la ciliegina sulla torta a un pomeriggio che aveva però già soddisfatto l’azzurro: «Sono contento perchè già con il quarto posto ero soddisfatto, ora con il podio è addirittura meglio».
Sci di fondo – Federico Pellegrino: “Già ero soddisfatto per il quarto posto, con il podio è addirittura meglio”
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