Sesto posto, proprio come un mese fa ad Hochfilzen. A dicembre nell’inseguimento, oggi a Pokljuka nella sprint: due flower ceremony nel giro di poche settimane per il ventiduenne primierotto di Imer che ormai sta prendendo confidenza con il biathlon dei grandi.
Eccellente prestazione sugli sci – terzo tempo assoluto dietro ad un’incredibile Johannes Bø e a Vetle Christiansen – consueta rapidità al tiro ed un 80% di precisione che lascia un pizzico di amaro in bocca.
"Non pensavo di andare così forte sugli sci – ha raccontato il finanziere trentino al termine della gara – anche se quasi un minuto di ritardo da Johannes Bø non sono affatto pochi. Ma va detto che oggi il norvegese ha fatto davvero una gara magistrale. Mi dispiace aver fatto un brutto secondo poligono, dopo lo zero a terra. Un colpo mi è scappato, ma se ripenso a come si è messa la gara sono proprio…. arrabbiato".
Un errore in meno e…
"Ecco, non dire niente che è meglio" scherza Tommaso che nel giro di penalità ha dovuto anche sbarazzarsi di Quentin Fillon Maillet che lo rallentava vistosamente. "Ma al momento il francese non è ancora in forma… ed io avevo sci davvero eccezionali".
E domani, nell’inseguimento, ci sarà modo di divertirsi ancora: nelle tre pursuit disputate in stagione, Giacomel ha saputo sempre risalire in classifica: +13 a Kontiolahti, +14 nel giorno del sesto posto di Hochfilzen e +12 a Le Grand Bornard, prima della pausa natalizia.
Domani Tommaso scatterà dal sesto posto e se JTB pare ragionevolmente imprendibile per tutti, il fratello maggiore Tarjei sarà avanti solo una ventina di secondi rispetto all’azzurro, mentre Lægreid partirà 14" prima.
Biathlon – Tommaso Giacomel: “Non pensavo di andare così forte, peccato per quel poligono…”
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