È un Francesco De Fabiani con un sorriso largo così quello che si presenta in zona mista dopo la fine del Tour de Ski. Non potrebbe essere altrimenti: l’azzurro ha strappato addirittura un podio nella mass start di 15 km in Val di Fiemme. Proprio quella Val di Fiemme che l’anno scorso gli rovinò il TDS – con due cadute – ora lo ripaga con un risultato che gli mancava da due anni.
Ai microfoni di Fondo Italia il valdostano del Centro Sportivo Esercito ha fatto un bilancio del suo Tour de Ski: «Si è chiuso in modo positivo, il podio di ieri è stato importante. In generale è stato un Tour de Ski buono, sono partito con una forma discreta e ho finito bene. Sono contento, è un buon segnale per i prossimi appuntamenti della stagione».
Il 14esimo posto finale accontenta De Fabiani, ma non troppo. Secondo l’azzurro c’era margine per fare meglio: «Anche la classifica è buona, considerando che manca una delle due sprint in cui era possibile arrivare nei primi dieci. In quel momento avrei avuto un po’ di secondi in meno nella classifica finale. Trenta secondi già cambiavano tanto: si sa, le sprint nel Tour sono importanti, valgono tanti secondi di abbuoni, ed è tempo molto difficile da guadagnare nelle altre gare. Senza fare buoni risultati nelle sprint, la classifica finale ne risente».
Il prossimo grande appuntamento sono i Mondiali di Planica. De Fabiani, tuttavia, vuole concentrarsi gara dopo gara in modo da arrivare in Slovenia con la migliore condizione possibile: «Non ci ho ancora pensato tanto, il Mondiale è ancora lontano. Ci sono ancora diverse gare e tante ore di preparazione in mezzo. Per adesso nelle sprint in classico me la sono cavata bene, nelle altre gare non lo so. Di skiathlon non ne abbiamo fatti, per le gare lunghe non si sa. Vedremo anche in base alla condizione nelle gare in skating. Finora non è stata ottima, ma magari da adesso in poi migliora».
Sci di Fondo – De Fabiani a Fondo Italia: “Tour de Ski positivo, è un buon segnale; Mondiali? Non ci penso molto, ma nelle sprint in classico sono andato bene…”
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