È ormai una realtà consolidata del biathlon italiano e anche nella sprint di Anterselva ne ha dato conferma. Samuela Comola si è ben comportata chiudendo al 25° posto con un errore e una discreta prestazione sugli sci. «Ho sbagliato l’ultimo a terra – ha affermato la valdostana in mixed zone – che non ho curato benissimo perché stavo già pensando di andar via dal poligono. Da in piedi anche ho caricato male un colpo che mi è saltato fuori, così ho dovuto utilizzare una ricarica e ho perso tempo. Tutto sommato bene, sugli sci si sente che è la terza settimana di competizioni e siamo anche in altitudine. Rispetto ad altri poligoni, qui di fa più fatica a sparare».
L’atleta del Centro Sportivo Esercito ha quindi descritto le emozioni della sua prima volta ad Anterselva con il pubblico: «Bellissimo. Devo dire che questa mattina ero abbastanza tesa. Siamo in casa e ho cercato di non pensarci troppo. È emozionante vedere gli spalti così pieni e tanti appassionati in pista che davano una bella energia».
Comola ha quindi parlato dell’importanza di essere in squadra con atlete del calibro di Wierer e Vittozzi: «Sicuramente è motivante pensare di poter far parte di una staffetta con campionesse come loro. È altrettanto motivante avere l’opportunità di osservare come approcciano alle gare, comunque sono un bel punto di riferimento, da loro c’è sempre da imparare. È bene avere due atlete così in squadra».
La testa è ora alla pursuit: «Finalmente partirò in un inseguimento già più avanti rispetto alle altre gare».
Biathlon – Samuela Comola: “Questa mattina ero abbastanza tesa pensando di gareggiare qui”
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