Dopo aver trascorso l’intera carriera agonistica sugli sci Fischer, Justine Braisaz-Bouchet ha deciso di voltare pagina. La campionessa olimpica e iridata della mass start a Pechino 2022 e Nove Mesto nel 2024 è stata ufficialmente annunciata da Rossignol come nuovo “acquisto” nel mercato materiali di questa estate 2026.
Una scelta maturata durante la primavera, dopo una stagione olimpica che la stessa francese ha definito complicata e che l’ha portata a riflettere profondamente sul proprio futuro.
“In primavera ho riflettuto a fondo sulla direzione che volevo dare alla mia carriera. Era importante fare il punto della situazione e, piuttosto rapidamente, le scelte e le direzioni che volevo intraprendere mi sono diventate chiare”, ha spiegato la transalpina in un video inviato dal brand francese a Nordic Magazine. “L’obiettivo principale di questo cambio è l’aspetto del supporto, del lavoro di squadra. È qualcosa che mi motiva per la prossima fase della mia carriera, qualcosa di cui non ero necessariamente consapevole fino ad ora.”
La scelta si inserisce inoltre nel nuovo percorso intrapreso dall’atleta, che da alcune settimane sta seguendo una preparazione personalizzata al di fuori della struttura centrale della nazionale francese.
In questo contesto Rossignol rappresenta un partner particolarmente importante, badando il suo lavoro si basa soprattutto sulla condivisione di valori e obiettivi. “Mi stanno accompagnando in questo progetto personalizzato, interamente mio. È un marchio che si concentra davvero sull’atleta e lavora in squadra per migliorare le prestazioni. C’è una buona intesa a livello personale, il che è importante perché una forte coesione è essenziale per il successo. È una cosa che avevo già notato in passato, ma qui forse è un approccio ancora più personalizzato. Non vedo l’ora di iniziare questa collaborazione!”.
Con 74 podi individuali e a squadre in Coppa del Mondo, Braisaz-Bouchet resta una delle atlete più importanti del biathlon internazionale. Ora la francese si prepara ad affrontare una nuova fase della sua carriera con materiale diverso, un programma di allenamento più autonomo e la convinzione di aver trovato l’ambiente ideale per continuare a competere ai massimi livelli.
