La voglia di aiutare una compagna di squadra al costo di rovinare la propria gara, qualcosa che in altri sport, come la Formula 1, accade spesso, portando a elogiare il pilota che si sacrifica per l’altro. Nello sci di fondo, invece, Moa Ilar ha rimediato una squalifica e anche diversi insulti social.
I fatti risalgono allo scorso 25 marzo, quando a Lahti, nell’ultima sprint della Coppa del Mondo, vista la compagna di squadra Maja Dahqlvist in difficoltà nella batteria dei quarti di finale della sprint, Moa Ilar decise di sacrificare la propria gara, aspettarla e far qualificare la compagna, per permetterle così di vincere la coppa di specialità sprint ai danni di Nadine Fähndrich. Una scelta che provocò numerose polemiche, fino addirittura a portare alla squalifica di Ilar, il cui atteggiamento venne giudicato antisportivo.
A distanza di mesi, in un’intervista rilasciata ad Aftonbladet, in occasione del raduno di Livigno, Ilar è tornata su questo evento: «Certamente quella è stata una tappa parecchio speciale. Ciò che è successo non era quello che mi aspettavo dall’ultimo fine settimana di Coppa del Mondo. Ma pensandoci ancora oggi, mi rendo conto che probabilmente rifarei la stessa cosa, anche se conosco le conseguenze. Ho preso una decisione rapida e l’ho fatto comunque abbastanza bene. Sono ancora orgogliosa della decisione che ho scelto di prendere».
Ilar ha ricevuto diversi messaggi sui social, non tutti positivi, tanto da aver denunciato una persona che l’ha minacciata. «So che anche la FIS parlerà di questo incidente durante la sua assemblea generale e controllerà le sue regole. Ma non ho sentito nulla, se è stata presa una decisione in merito. In questi casi si nota davvero quanto lo sport incida nel bene e nel male. Ci sono molti altri che mi hanno contattata e hanno mostrato il loro sostegno, molto colpiti dalla decisione che ho scelto di prendere. Molti più di quanta pensassero che mi sbagliavo. Cerco di dimostrare di essere orgogliosa e felice di aver preso la decisione che ho preso».
Sci di fondo – Nonostante la squalifica Moa Ilar non cambia idea: “Rifarei tutto”
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