Olimpiadi | 04 novembre 2023, 17:50

Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Germania fuori dai giochi per la pista da bob, il CIO non accetterà Paesi che applicano restrizioni sui visti in base alla nazionalità. Fumata bianca per russi e bielorussi?

Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Germania fuori dai giochi per la pista da bob, il CIO non accetterà Paesi che applicano restrizioni sui visti in base alla nazionalità. Fumata bianca per russi e bielorussi?

Da quando il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha ufficialmente annunciato che l’Italia, per volontà del governo, non avrebbe più ospitato le gare di bob, slittino e skeleton nei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, inevitabilmente si è creato un valzer di candidati internazionali papabili che, spinti dagli stessi organizzatori italiani o esprimendo interesse autonomamente, con minima spesa, vedono così l’opportunità unica di ospitare delle gare a Cinque Cerchi quasi a costo zero.

Tra queste anche la località della Turingia (Germania) di Oberhof, nota non solo per la sua Arena am Rennsteig di Biathlon, ma dispone anche di un budello, la LOTTO Thüringen Eisarena Oberhof, che nella scorsa stagione ha ospitato i Campionati del Mondo di Slittino e avrebbe dunque tutti i requisiti per ospitare dunque un grande evento, a differenza dell’altra pista tedesca di cui si era fatto il nome, la baverese Köningsee. Dopo che Oberhof ha espresso il suo interesse, la Federazione tedesca di bob e slittino e il Comitato Olimpico Tedesco hanno deciso di inviare una richiesta formale di interessamento al CONI.

Il quotidiano tedesco Freie Wort ha richiesto una dichiarazione al Comitato Olimpico Internazionale a proposito di questa ipotesi ma la risposta è stata drastica: il CIO non accetterà di spostare le gare olimpiche di bob, slittino e skeleton Germania nel 2026 a causa di restrizioni sui visti per russi e bielorussi.

"Abbiamo osservato che la partecipazione degli atleti alle competizioni sportive internazionali viene ripetutamente limitata da alcuni governi” ha affermato il CIO "Ciò include anche i governi vietano agli atleti di partecipare a competizioni internazionali nel proprio Paese per motivi politici. Ciò significa che i Paesi in cui esistono tali restrizioni non possono essere presi in considerazione. Come sappiamo dalle dichiarazioni ufficiali del governo federale, la Germania ha imposto restrizioni."

Il CIO, nella fattispecie, si riferisce alle dichiarazioni del ministro degli Interni tedesco Nancy Faeser, la quale, per quanto riguarda la partecipazione degli atleti russi e bielorussi alle competizioni in Germania, ha affermato che sarebbero stati presi dei provvedimenti in occasione delle competizioni internazionali in Germania e sarebbero state applicate le opportune restrizioni sui visti.

Questa risposta, che chiude alla pista tedesca in maniera pressoché definitiva come già successo per l’ipotesi del restauro Cesana, presenta anche una seconda implicazione. Il CIO aprirà i Giochi Olimpici Invernali agli atleti russi e bielorussi? Al momento, in vista di Parigi 2024, è stato concesso solo agli atleti paralimpici russi e bielorussi di prendere parte alle Paralimpiadi, a condizione di gareggiare sotto bandiera neutrale, ma la sospensione del Comitato Olimpico Russo sembrava aver rimesso tutto in discussione. Nel corso del Meeting di Mumbai dell’ottobre scorso tuttavia, il portavoce del CIO, Mark Adams, come riportato da Repubblica, ha comunque chiarito che «il CIO si riserva il diritto di decidere in merito alla partecipazione di singoli atleti neutrali con passaporto russo ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 al momento opportuno».

Non c'è ancora una tempistica fornita dal CIO su quando verrà presa la decisione, ma le parole di Adams e questa dichiarazione farebbero pensare che sarebbe la Russia e la Bielorussia, o quanto meno i loro atleti, sarebbero "più vicine ai Giochi".

Federica Trozzi

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