Aspettavano tutti Sebastian Samuelsson, e invece la Sverigepremiären del biathlon svedese si apre con una ventata di aria fresca, proprio come la fitta neve scesa a Idre Fjäll. A imporsi nella Short Individual di 15 km è infatti il giovane Anton Ivarsson in 46’53"6, che batte proprio Samuelsson (+25"7) e Oskar Brandt (+50"5).
Quasi perfetto il 22enne al tiro (0-0-1-0), ed è proprio la precisione al poligono a regalargli il titolo nazionale di specialità nell’apertura stagionale svedese. Samuelsson, invece, paga ben cinque sbavature con la carabina (2-1-0-2), per 2’30" totali di penalità. Fatali per il grande favorito della vigilia i due errori finali in piedi: il classe 1997 deve solo gestire l’ultima sessione di tiro. Riesce a uscire dall’ultimo poligono in testa, ma Ivarsson è freddissimo anche nel finale e si prende una vittoria meritata. A nulla serve la sfuriata finale di Samuelsson, che recupera ben 20" negli ultimi km: all’olimpionico in staffetta a Pyeongchang non resta che stringere la mano al più giovane avversario.
Deluso anche Brandt (0-0-1-3), che ha la vittoria in pugno ma la butta via con tre errori all’ultimo poligono. Dietro il classe 1995 si piazzano Jesper Nelin, Emil Nyqvist, Rene Zakhna, Peppe Femling, Pavel Magazeev, Marten Aolaid e Malte Stefansson. Come noto, invece, Martin Ponsiluoma non è presente a Idre Fjäll per via di un infortunio all’anca.
Questi i risultati completi.
Biathlon – Sverigepremiären, Short Individual uomini: Ivarsson beffa Samuelsson
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