In Francia, le Olimpiadi Invernali hanno tenuto banco nelle notizie dei siti specializzati nelle ultime settimane: è stata infatti ufficializzata da poco la candidatura per i Giochi Olimpici invernali del 2030, ma prima che il CIO definisca l’assegnazione definitiva, c’è ancora da pensare a l’edizione italiana del 2026, che non destano preoccupazioni solo agli italiani, ma anche agli staff delle squadre straniere. La Francia, in questo senso, è in pole position.
Da domenica, su invito Comitato Olimpico e Sportivo Nazionale Francese, Pierre Mignerey, il Direttore Tecnico Nazionale della Federazione Francese di Sci e i vari direttori delle discipline sotto l’egida della federazione sciistica hanno visitato i diversi siti di gara dei prossimi Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, de nell’occasione hanno avuto modo di confrontarsi con gli organizzatori.
«Non eravamo all’oscuro di tutto perché conosciamo quei luoghi» ha spiegoto Pierre Mignerey a Ski Chrono, che in questi giorni si è recato ad Anterselva (biathlon), Cortina (alpinismo femminile) e Val di Fiemme (nordico), mentre il suo assistente Rémi Sella è stato a Bormio (sci alpinismo e sci alpinismo maschile) e Livigno (sci freestyle e snowboard).
Tra gli argomenti discussi, si è posto particolarmente l’accento sulla questione dei trasporti e degli alloggi. A differenza di quanto accaduto nelle tre precedenti edizioni delle Olimpiadi invernali (Sochi 2014, PyeongChang 2018 e Pechino 2022), non ci sarà alcun "ponte aereo" ma il DTN non nasconde che «il trasporto terrestre sarà un problema.»
Per quanto riguarda gli alloggi, gli hotel fungeranno da Villaggio Olimpico e quello dei biatleti francesi ad Anterselva è già prenotato da tre anni. «I Giochi non saranno domani, ma c’è molto da pianificare» dice Pierre Mignerey.
Olimpiadi Milano Cortina 2026 – I dirigenti sportivi francesi in visita ai siti di gara: “Il trasporto sarà un problema”
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