Johan-Olav Botn era tra gli atleti più attesi nella sprint che oggi è andata in scena sulle nevi di Oberhof. Il norvegese, promosso dopo gli ottimi risultati in IBU Cup, era infatti al suo esordio sul palcoscenico della Coppa del Mondo. Un’occasione importante per lui che, dopo il dominio in IBU Cup, voleva farsi trovare pronto e mettersi in evidenza fin da subito nel massimo circuito. Guardando il quadro completo, l’inizio appare più che incoraggiante – visto che Botn ha fatto segnare il miglior tempo sugli sci – tuttavia sulla sua prestazione pesano gli errori al poligono e soprattutto una “svista” non da poco.
Giunto al primo poligono con un ottimo tempo d’ingresso, il norvegese ha sparato in maniera imprecisa, collezionando ben 3 errori da terra. Sarà l’emozione del debutto, sarà la fretta del momento, sarà la rabbia per gli errori, ma Botn si è ritrovato a fare ben 4 giri di penalità, uno in più del dovuto! Un episodio che nell’economia della gara gli è costato diverse posizioni e che, unito ai 4 errori complessivi, (ne ha fatto 1 anche nella seconda serie di tiro) gli è valso la 26ª posizione finale.
Il norvegese è stato il primo a voler sdrammatizzare e lo ha fatto condividendo sul proprio account Strava il percorso di gara, per lui di qualche metro più lungo di quello degli altri. Botn però non si è tirato indietro dal sottolineare la sua ottima prova nel fondo. “Il biathlon è troppo difficile – scrive Botn sul suo account Instagram apostrofando in maniera scherzosa – Si lavora per Trondheim 2025 (i Mondiali di sci di fondo, ndr)".
Biathlon – Botn tradito dall’emozione, fa un giro di penalità in più! Ma il miglior tempo sugli sci è suo: “Si lavora per Trondheim 2025”
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