Home > Notizie
Biathlon

Biathlon – Simon Fourcade spiega la scelta dei ritiri condivisi fra squadra A e B in Francia: “Vogliamo permettere agli atleti emergenti di competere per i posti da titolare”

Credits: Dmytro Yevenko

Far allenare squadra A e B insieme per aumentare il livello di competitività e alzare ulteriormente l’asticella. Sono questi gli obiettivi del biathlon francese che, a partire da quest’estate, sta vivendo una vera e propria rivoluzione nella preparazione in vista della prossima stagione.

Le novità sono state fortemente volute da Simon Fourcade, allenatore della squadra maschile, che ha puntato su una serie di raduni unificati al fine di permettere ai più giovani di confrontarsi con i fuoriclasse che hanno dominato le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, al tempo stesso possono ampliare il numero di contendenti per un posto alla rassegna a cinque cerchi in programma sulle Alpi Francesi nel 2030.

“Dopo i Giochi ho fatto il punto della situazione e ho valutato che abbiamo una squadra di veterani con i quattro titolari che hanno una certa età oltre che grande esperienza. Affidarsi esclusivamente a loro per i Giochi del 2030 e oltre non è fattibile – ha spiegato Fourcade in un’intervista a Nordic Magazine -. L’obiettivo era creare un ambiente dinamico che mettesse in discussione l’ordine costituito, consentendo al contempo agli atleti emergenti di competere per quei posti, introducendo la competizione”.

Una decisione di fatto necessaria considerata l’assenza di tante pedine come Eric Perrot o Fabien Claude che hanno preferito prendersi un po’ di vacanze prima di tornare, oppure Emilien Jacquelin che ha scelto di concentrarsi sul ciclismo. Un modo per permettere a chi è presente di mantenere alto il ritmo e ai più giovani di dare filo da torcere ai titolari.

“Abbiamo già sperimentato questo tipo di ritiro congiunto la scorsa stagione e, a mio avviso, ha davvero senso vista l’attuale composizione dei nostri gruppi. Questo non significa che lo ripeteremo nei prossimi anni, prima delle Olimpiadi – ha aggiunto Fourcade -. A settembre speriamo ci siano progressi tra gli atleti più giovani, in modo che possano competere per le selezioni di inizio stagione”.

Di fatto un avvertimento a tutti gli effetti, nel quale si spiega come nessuno sia sicuro del posto in vista delle prossime Olimpiadi. Servirà dimostrare costantemente tutto il proprio talento e poi, giunti al momento delle selezioni, il direttore tecnico farà le sue scelte come confermato da Fourcade. “Al momento stiamo cercando di ampliare il più possibile la rete di reclutamento per permettere a quante più persone possibili di entrare a far parte di questo sistema e, con il progredire delle stagioni, formeremo un gruppo centrale che si definirà in base ai risultati ottenuti – ha concluso il tecnico transalpino -. Questo permetterà a coloro che avranno raggiunto risultati sufficienti di affrontare la stagione olimpica con maggiore serenità e di dedicarsi completamente ai Giochi. Ciò non significa che non ci saranno posti disponibili, ma che verrà stabilita una gerarchia”.

Share:

Ti potrebbe interessare

Image