Sebastian Samuelsson è il volto simbolo della vittoria della Svezia nella staffetta maschile dei Mondiali di Nove Mesto. Lo svedese, impeccabile in ultima frazione, ha approfittato del disastro di Vetle Sjåstad Christiansen all’ultimo poligono per sorpassare i cugini norvegesi e arrivare trionfante all’arrivo, con tanto di bandiera sventolante. Una vittoria che per il quartetto svedese – formato oltre a Samuelsson anche da Viktor Brandt, Jesper Nelin e Martin Ponsiluoma – è ancora più dolce proprio perché conquistato incredibilmente all’ultimo giro proprio contro i rivali della Norvegia.
Interrogato ai microfoni dell’IBU su Eurosport a proposito di quanto si aspettasse un risultato di questo genere, Samuelsson non nasconde di averci creduto fin dall’inizio: “In verità ieri mi sono detto che abbiamo vinto la staffetta olimpica nel 2018 (a Pyeongchang proprio davanti alla Norvegia, ndr) e penso che oggi avevamo una squadra migliore. È fantastico, sono davvero felice. Quando ho visto che Christiansen doveva fare tre giri di penalità ho capito che dovevo approfittarne”.
L’emozione è grande e lo svedese lo esplicita chiaramente quando gli viene posta la domanda su quali emozioni abbia provato nel salire sul gradino più alto del podio: “È il giorno più bello della mia vita. Eccezionale”.
Biathlon – Svezia, Samuelsson eroe nella staffetta dei Mondiali: “È il giorno più bello della mia vita”
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