Non è stato un Mondiale facile per Ingrid Landmark Tandrevold. Dopo la medaglia vinta nella staffetta mista, la norvegese, arrivata a Nove Mesto con il pettorale giallo di leader della classifica generale della Coppa del Mondo, ha pagato forse un po’ di pressione e le tante aspettative derivate da quella che è fin qui la miglior stagione della sua carriera.
La norvegese non è però riuscita a incidere, nelle gare individuali non è andata oltre il 25° posto della sprint, commettendo ben 12 errori in 3 gare. Nella single mixed relay è arrivato un bronzo, dopo aver girato nell’ultima serie (ma sarebbe stato comunque molto difficile battere Jeanmonnot per l’oro, ndr) perdendo poi in volata con Vittozzi. Un risultato comunque positivo, ma il suo sorriso post gara si è trasformato in lacrime quando i media scandinavi l’hanno sottoposta a una serie di domande che le hanno tolto il piacere di una medaglia dietro la quale c’è comunque tanto lavoro. La squadra le è stata vicina, ma ieri, nell’ultima serie della staffetta femminile, come poi accaduto anche a Christiansen in quella maschile, Tandrevold ha girato tre volte. Al termine della gara l’umore era quello che si può immaginare e a NRK, l’allenatore della nazionale femminile, per quanto riguarda il fondo, Sverre Huber Kaas, aveva messo in dubbio la sua partecipazione alla mass start: «È stanca, quindi deve tornare in appartamento, ricaricarsi e vedere se riesce a partecipare all’ultima competizione».
Questa mattina, però, la squadra norvegese ha confermato che Tandrevold ci sarà, insieme a Karoline Knotten e Juni Arnekleiv, che ieri ha festeggiato il compleanno. Ogni giorno è una nuova occasione e Tandrevold vuole coglierla, come fece anche lo scorso anno ad Oberhof, quando affranta dopo la staffetta femminile, colse uno splendido argento nella mass start. Il Mondiale non è ancora finito e Tandrevold ha tutti i mezzi per riuscire a essere ancora protagonista. Oggi bisognerà fare i conti anche con lei.
Biathlon – Tandrevold scioglie ogni dubbio: sarà al via della mass start in cerca di riscatto
Ti potrebbe interessare
Biathlon – Jean-Marc Chabloz rimarrà nella Federazione Svedese: “Darò il mio contributo a favore dei più giovani”
Dopo l’addio al ruolo di allenatore del tiro, Jean-Marc Chabloz torna sui propri passi e conferma di voler
Olimpiadi – Milano Cortina 2026: gli “eroi” francesi omaggiati all’Eliseo da Macron, ma con uno sguardo già al 2030
La Francia ha celebrato ieri i protagonisti della stagione olimpica appena trascosa. Mercoledì pomeriggio, il
Biathlon – Endre Strømsheim attacca la Federazione Norvegese dopo l’esclusione dalla Nazionale: “Com’è possibile che i criteri vengano cambiati da un novellino come Maeland?”
L’annuncio delle squadre nazionali che prenderanno parte alla prossima stagione nel biathlon e tutto ciò ha
