Il finale di stagione incombe e con lui arrivano gli annunci che tutti i fan non vorrebbero mai sentire: quelli riguardanti i ritiri. A volte sono previsti, altre volte arrivano come fulmini a ciel sereno, ma portano sempre con sé quella sensazione dolceamara della celebrazione di una carriera e dell’addio alle competizioni.
Ad aprire quest’onda inevitabile sono stati Mona Brorsson e Benedikt Doll, e ci sono un paio di nomi che stanno lasciando i propri tifosi con il fiato sospeso in merito al loro futuro. Nel frattempo, anche se la Russia è ormai da due stagioni lontana dalle competizioni internazionali, questa mattina è arrivata la notizia del ritiro di Evgenii Garanichev, che affida all’agenzia di stampa russa TASS un commento alla decisione.
"Dopo aver subito un’infezione da coronavirus, ho avuto problemi di salute per tre anni, ogni volta che mi rimettevo in forma, altre malattie mi costringevano a ricominciare da zero. Ho deciso perciò che questa sarà la mia ultima stagione, dopo la quale concluderò la mia carriera sportiva. La vita non finisce qui. Continuerò a svilupparmi e cercherò di ritagliarmi un posto nello sport di alto livello, ma in un ruolo diverso, resterò nella regione di Tyumen"
Il maggior risultato del 36enne è stato sicuramente la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Sochi nel 2014 nell’Individuale, mentre in Coppa del Mondo ha collezionato 26 podi (14 individuali e 12 a squadre), centrando la vittoria individuale in una sola occasione, nella sprint ad Holmenkollen nel 2012.
Biathlon – Evgenii Garanichev annuncia il ritiro: “Cercherò di ritagliarmi un posto nello sport di alto livello”
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