Lukas Hofer si trova in questi giorni a Livigno per lavorare sull’adattamento alla quota e mettere altre ore di allenamento nelle gambe, dapprima in solitaria (anche se occasionalmente si è trovato ad incrociare la nazionale tedesca) e, nei prossimi giorni, dal 3 all’11 di luglio in compagnia della squadra femminile.
Fondo Italia ha incontrato il carabiniere di San Lorenzo di Sebato proprio in occasione di questi allenamenti in Alta Valtellina, seguito da Saverio Zini, a cui si dedica con dedizione visti gli aspetti positivi che la preparazione in alta quota ha apportato nello scorso inverno. Un allenamento di molte ore per consolidare la base atletica, prima di entrare nello specifico e integrare gradualmente, tra luglio e agosto l’intensità. E questa base tornerà particolarmente utile per il 34enne altoatesino in occasione della Maratona delle Dolomiti, che si svolgerà domenica prossima e a cui conta di prendere parte; le strade della Valtellina, con i suoi splendidi paesaggi, sono stati terreno perfetto per prepararsi all’evento.
Ripartendo dalla stagione scorsa, che ha decretato il suo ritorno definitivo in Coppa del Mondo dopo i difficili problemi alle ginocchia e ai tendini che lo hanno colpito, ai nostri microfoni Hofer ha parlato dell’esperienza fatta negli anni passati assieme alla Nazionale svedese e dei suoi obiettivi per il prossimo inverno, che non sono tanto legati ad un risultato specifico, quanto piuttosto ad avere la serenità giusta per poter affrontare al meglio ogni sfida che gli si porrà davanti nel corso della stagione, in solitaria e insieme al gruppo.
VIDEO, Biathlon – Lukas Hofer: “Portare avanti il gruppo squadra è stata un grossa spinta”
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