Dopo una lunga pausa estiva, torna l’appuntamento con “Range Time”, rubrica che Fondo Italia dedica alle tematiche più attuali nel mondo del biathlon, tra il panorama italiano e quello internazionale. Quale occasione migliore per fare il punto della situazione, accompagnati come sempre dalla voce esperta di Giuseppe Piller Cottrer, se non i Campionati Italiani Estivi, che tornano quest’anno nella casa del biathlon azzurro ad Anterselva, nel pieno dei preparativi verso Milano Cortina 2026 e saranno in versione “open”, con la partecipazione di atleti provenienti anche da altre Nazioni.
Con il tecnico sappadino si è discusso di cosa rappresentano, nel contesto della preparazione estiva, delle gare di questo tipo, e quali sono le aspettative degli atleti e dei tecnici. Oltre alla bella novità dei partecipanti esteri, per la prima volta i Campionati Estivi saranno divisi in due tranche, una scelta che parla tanto della crescita del movimento azzurro.
“Il contesto è quello di un pre-inizio di stagione, con i Campionati Italiani Estivi di biathlon che, per la prima volta quest’anno, vengono organizzati in due sessioni diverse, dividendo le categorie senior e junior questo fine settimana ad Anterselva, dalle le categorie aspiranti e giovani che correranno a Chiusa Pesio il prossimo weekend. questa è un’esigenza maturata, ponderata e discussa fin dallo scorso anno, durante i Campionati Italiani a Forni Avoltri. Un’esigenza dettata dalla presenza di tanti atleti e che impone di creare due momenti dedicati. Ad Anterselva avremo invece un formato open, con diverse nazioni estere partecipanti, su tutte la Norvegia con le atlete di punta e la Finlandia, con la Minkkinen che, insomma, ha fatto ben figurare la Finlandia la scorsa stagione. Si tratta quindi di un bel confronto per tutti.”
IL PUNTO DI VISTA DEI TECNICI. “Per gli allenatori è importante per valutare l’andamento medio della preparazione pianificata fin qui, anche se le squadre élite in questo momento probabilmente non finalizzano al 100% la preparazione atletica su questo evento, ma rimane un momento per avere i primi riferimenti oggettivi, per ulteriori e eventuali indicazioni nel pianificare la programmazione nel secondo blocco, quello autunnale, così da arrivare nel periodo agonistico al 100%. Si tratta di un banco di prova, sia per vedere un po’ lo stato di salute dei propri atleti, ma anche l’andamento della programmazione e del lavoro pianificato.”
IL PUNTO DI VISTA DEGLI ATLETI. “Per gli atleti si tratta dei primi confronti, dopo mesi di allenamento, in cui ci si è preparati sugli aspetti metabolici, sugli aspetti di forza e sugli aspetti anche psichici. Durante gli allenamenti si svolgono lavori che hanno meno a che vedere con i risultati veri e propri, andando a lavorare di più sul crescere e migliorarsi, concentrandosi sulle abilità richieste dal biathlon sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista mentale. La distanza dalle gare in estate permette di concentrarsi sui fondamentali con una certa tranquillità. E questa sarà l’occasione di esercitare ciò che è stato maturato nell’allenamento. In un Campionato Estivo quindi si può vedere come sono state automatizzate le tecniche esecutive del biathlon attraverso una prestazione con un focus esterno.”
LA PREPARAZIONE IN CASA ITALIA. “Per gli atleti ma anche per i tecnici, avere un confronto a livello internazionale è sicuramente un’indicazione ancora più ampia dello stato di salute della propria squadra e dei propri atleti. Rispetto ai Campionati Italiani del passato, quando si gareggiava con soli atleti italiani, qui ci sarà un confronto diretto con atleti già incontrati in Coppa del Mondo. Le indicazioni verranno non solo da sensazioni, ma da riscontri oggettivi. Per quanto riguarda la Nazionale Italiana, gli atleti, in questa stagione olimpica, hanno lavorato con una certa contaminazione tra le squadre di IBU Cup e quelle di Coppa del Mondo, con una logica comune di pianificazione e preparazione. Anche i raduni sono stati fatti assieme, proprio per cercare di elevare il livello il più possibile. Questo permette un’interferenza positiva da parte degli atleti più giovani a contatto con quelli più esperti, così da renderli il più preparati possibile. Quindi sarà interessante vedere a livello internazionale il confronto. E sarà interessante anche la location: Antholz, in versione estiva, che sarà sede dell’appuntamento clou della prossima stagione. Il poligono e le dinamiche sono le stesse; anche se cambia la luce, gli aspetti esterni come aria e agenti atmosferici daranno comunque a tutti, anche alle squadre straniere, una chiave di lettura più precisa.”
LE ASSENZE ECCELLENTI. “Per quanto riguarda Dorothea Wierer, con la sua esperienza e la capacità di gestione del suo talento ha fatto la scelta giusta. Il suo punto di riferimento rimane l’inverno. Lisa Vittozzi ha già dimostrato il suo talento e valore durante il “Blink Festival”, e non era scontato che rientrasse così a piè pari in una competizione dove doveva riassettare diverse cose in un periodo molto precoce della stagione. Che adesso si sia ammalata non deve destare preoccupazioni: è un momento della stagione in cui te lo puoi permettere. Anzi, i segnali che ha dato, soprattutto a livello morale, sono stati molto importanti.”
“Per il resto della squadra sarà un bell’appuntamento: ci sono delle belle risorse, è importante che inizino a credere davvero nelle loro potenzialità. Hanno già dimostrato buone cose nella scorsa stagione, quindi sarà interessante vederli. Didier Bionaz che viene da un finale di stagione non brillante non deve dimostrare nulla, quello che farà ai Campionati Italiani sarà più esercizio sul piano personale. Ha sicuramente lavorato su di sé nel contesto generale di preparazione estiva. Mi auguro che faccia la sua gara, che gli dia morale. Ne ha bisogno. Noi sappiamo bene che fin dai tempi giovanili aveva mostrato grande talento. Invece Tommaso Giacomel è un gran lavoratore. Sicuramente non si è tirato indietro, avrà costruito una solida base di allenamento. È uno che dà sempre il massimo, quindi sarà bello vedere come si esprimerà. Secondo me tirerà fuori un bel risultato, compatibile con il suo talento. E poi ci sono anche tutti gli altri: la squadra c’è, si misurano tra loro, ma dal test alla gara c’è sempre una piccola differenza, e lì bisogna saper combinare tutto al meglio.”
SUL FRONTE JUNIORES. “Il gruppo junior quest’anno ha lavorato in maniera autonoma, con squadre dedicate: una al maschile e una al femminile. Si è cercato di intensificare il lavoro in modo specifico. Per loro questo è un contesto utile per avvicinarsi al gruppo IBU Cup e a quelli che stanno più su. Sarà un bel banco di prova per vedere a che punto sono, anche in vista delle selezioni invernali in cui saranno coinvolti tutti, junior compresi. Abbiamo visto quest’anno passaggi di categoria dalla Junior Cup fino alla Coppa del Mondo. Tutto è possibile, insomma. Quindi anche per loro è un’occasione per mettersi in mostra e trovare spazio nei ranking superiori.”